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| De: Enzo Claudio (Missatge original) |
Enviat: 28/11/2009 15:48 |
Sabato 28 Novembre 2009
Sabato della XXXIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Santo(i) del giorno : S. CATERINA LABOURè , Vergine e veggenteMeditazione del giorno : Cardinal John Henry Newman « Vegliate e pregate in ogni momento »
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,34-36. State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
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Mercoledì 4 Aprile
2012
Mercoledì della Settimana Santa
Santo(i) del giorno : S. ISIDORO, Vescovo e Dottore della Chiesa, S. GAETANO Catanoso (1879-1963), Sacerdote, Fondatore
Per saperne di più sui Santi del giorno...
Meditazione del giorno : Sant'Agostino Dio trae il bene dal male, la giustizia dall'ingiustizia
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 26,14-25.
Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo. Il
primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli
dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?». Ed
egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti
manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei
discepoli». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il
Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal
quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo
se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
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Giovedì 5 Aprile
2012
Giovedì Santo, Messa vespertina "In Cena Domini"
Oggi la Chiesa celebra : IL TRIDUO PASQUALE : GIOVEDì SANTO
Santo(i) del giorno : S. VINCENZO FERRER, Sacerdote domenicano, B. Mariano de la Mata Aparicio (1905-1983), Sacerdote agostiniano , S. GIULIANA, Vergine dell'Ordine di S. Agostino
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Meditazione del giorno : Santa Caterina da Siena «Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,1-15.
Prima
della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di
passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel
mondo, li amò sino alla fine. Mentre cenavano, quando gia il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi
versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e
ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo». Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse
Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi
ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete mondi». Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi.
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Venerdì 6 Aprile
2012
Venerdì Santo "In Passione Domini"
Oggi la Chiesa celebra : IL TRIDUO PASQUALE : VENERDì SANTO
Santo(i) del giorno : B. MICHELE RUA, 1° Successore di S.G. Bosco
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Meditazione del giorno : Salviano di Marsiglia «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 18,1-40.19,1-42.
Detto
questo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente
Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. Giuda
dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai
sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi. Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». Gesù replicò: «Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano». Perché s'adempisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato». Allora
Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del
sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava
Malco. Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?». Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno. Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: «E' meglio che un uomo solo muoia per il popolo». Intanto
Simon Pietro seguiva Gesù insieme con un altro discepolo. Questo
discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote e perciò entrò con Gesù nel
cortile del sommo sacerdote; Pietro invece si fermò fuori, vicino
alla porta. Allora quell'altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò
fuori, parlò alla portinaia e fece entrare anche Pietro. E la giovane portinaia disse a Pietro: «Forse anche tu sei dei discepoli di quest'uomo?». Egli rispose: «Non lo sono». Intanto
i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e
si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava. Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina. Gesù
gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato
nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho
mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto». Aveva
appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a
Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?». Allora Anna lo mandò legato a Caifa, sommo sacerdote. Intanto
Simon Pietro stava là a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu dei
suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono». Ma uno dei
servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato
l'orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?». Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò. Allora
condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi
non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare
la Pasqua. Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest'uomo?». Gli risposero: «Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato». Allora
Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra
legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte
nessuno». Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?». Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». Rispose
Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di
questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi
consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora
Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io
sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per
rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la
mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?». E detto questo
uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna
colpa. Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante. Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E
i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e
gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e
gli dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi. Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l'uomo!». Al
vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo,
crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io
non trovo in lui nessuna colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio». All'udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura ed entrato di nuovo nel pretorio disse a Gesù: «Di dove sei?». Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Rispose
Gesù: «Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato
dato dall'alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una
colpa più grande». Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i
Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque
infatti si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole,
Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo
chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma
quelli gridarono: «Via, via, crocifiggilo!». Disse loro Pilato:
«Metterò in croce il vostro re?». Risposero i sommi sacerdoti: «Non
abbiamo altro re all'infuori di Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo. Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti
Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove fu crocifisso
Gesù era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in
greco. I sommi sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non
scrivere: il re dei Giudei, ma che egli ha detto: Io sono il re dei
Giudei». Rispose Pilato: «Ciò che ho scritto, ho scritto». I
soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne
fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella
tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò
dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca.
Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e
sulla mia tunica han gettato la sorte. E i soldati fecero proprio così. Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi
era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di
aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò. Era
il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero
in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato),
chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati
via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era gia morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto. Dopo
questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di
nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di
Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi
andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di
notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. Ora,
nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino
un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.
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Sabato Santo - Domenica di Pasqua : Veglia Pasquale nella Notte Santa - Anno B
Oggi la Chiesa celebra : IL TRIDUO PASQUALE : SABATO SANTO Santo(i) del giorno : S. GIOVANNI BATTISTA de la Salle, Sacerdote, fondatore Per saperne di più sui Santi del giorno...
Meditazione del giorno : San Cromazio di Aquileia «Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 16,1-7. Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?». Ma, guardando, videro che il masso era gia stato rotolato via, benché fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E' risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto».
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Domenica di Pasqua : Risurrezione del Signore - Anno B
Oggi la Chiesa celebra : LA PASQUA DI RISURREZIONE DEL SIGNORE Santo(i) del giorno : B. AUGUSTO CZARTORYSKI, Sacerdote S.D.B. Per saperne di più sui Santi del giorno...
Meditazione del giorno : Beato Guerrico di Igny « Perché cercate tra i morti colui che è vivo ? » (Lc 24,5)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,1-9. Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti.
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Lunedì 9 Aprile
2012
Lunedì fra l'Ottava di Pasqua
Oggi la Chiesa celebra : LA MADONNA DELL'ARCO
Santo(i) del giorno : B. CELESTINA FARON, Suora e martire del nazismo, B. ANTONIO PAVONI, Sacerdote O.P. e martire , B. MARGUERITE Rutan, Suora, martire della rivoluzione francese
Per saperne di più sui Santi del giorno...
Meditazione del giorno : San Nerses Snorhali - «Ed ecco Gesù venne loro incontro»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 28,8-15.
Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno». Mentre esse erano per via, alcuni della guardia giunsero in città e annunziarono ai sommi sacerdoti quanto era accaduto. Questi si riunirono allora con gli anziani e deliberarono di dare una buona somma di denaro ai soldati dicendo: «Dichiarate: i suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo. E se mai la cosa verrà all'orecchio del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni noia». Quelli, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questa diceria si è divulgata fra i Giudei fino ad oggi.
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Martedì 10 Aprile
2012
Martedì fra l'Ottava di Pasqua
Santo(i) del giorno : S. MICHELE dei SANTI, Sacerdote, S. MADDALENA di Canossa, Vergine, fondatrice della Famiglia Canossiana
Per saperne di più sui Santi del giorno...
Meditazione del giorno : San Massimo di Torino «Và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,11-18.
Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e
vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e
l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le
disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che
fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via
tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù
le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre;
ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro,
Dio mio e Dio vostro». Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.
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Mercoledì 11
Aprile
2012
Mercoledì fra l'Ottava di Pasqua
Santo(i) del giorno : S. GEMMA GALGANI, Vergine
Per saperne di più sui Santi del giorno...
Meditazione del giorno : San Leone Magno «Allora si aprirono loro gli occhi»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,13-35.
Ed
ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un
villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno
di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in
Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò:
«Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che
fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il
popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e
non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche
una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto». Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno gia volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed
essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto
mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le
Scritture?». E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
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Giovedì 12 Aprile
2012
Giovedì fra l'Ottava di Pasqua
Santo(i) del giorno : S. GIUSEPPE MOSCATI, «Il medico Santo» di Napoli, S. GIULIO I, Papa (337-352)
Per saperne di più sui Santi del giorno...
Meditazione del giorno : San Pietro Crisologo «Toccatemi e guardate»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,35-48.
Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate
le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un
fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi
disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi:
bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di
Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni.
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Venerdì 13 Aprile
2012
Venerdì fra l'Ottava di Pasqua
Santo(i) del giorno : B. MARGHERITA da Città di Castello (PG), B. SERAFINO MORAZZONE, Curato di Chiuso
Per saperne di più sui Santi del giorno...
Meditazione del giorno : Benedetto XVI "D'ora in poi sarai pescatore di uomini" (Lc 5,10)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 21,1-14.
Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si
trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana
di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro
Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con
te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non
presero nulla. Quando gia era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora
disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e
troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran
quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a
Pietro: «E' il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si
cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in
mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando
la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un
centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso or ora». Allora
Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di
centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si
spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». Enessuno dei discepoli
osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore.
Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.
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Sabato 14 Aprile
2012
Sabato fra l'Ottava di Pasqua
Santo(i) del giorno : S. GIOVANNI di Montemarano, Vescovo
Per saperne di più sui Santi del giorno...
Meditazione del giorno : San Romano il Melode «Predicate il vangelo ad ogni creatura»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 16,9-15.
Risuscitato
al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di
Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni. Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere. Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere. Alla
fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per
la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a
quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.
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Domenica
15 Aprile 2012
II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia - Anno B
Oggi la Chiesa celebra : LA DOMENICA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Santo(i) del giorno : S. DAMIANO (Giuseppe) De Veuster, Sacerdote SS.CC.
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Meditazione del giorno : Basilio di Seleucia «Abbiamo visto il Signore»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19-31.
La
sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano
chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei
Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli
dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma
egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non
metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo
costato, non crederò». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo
in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si
fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso:
«Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e
mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!». Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. Questi
sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di
Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
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Lunedì 16 Aprile
2012
Lunedì della II settimana di Pasqua
Santo(i) del giorno : S. BERNARDETTA SOUBIROUS, Suora, veggente
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Meditazione del giorno : San Giovanni della Croce «Quel che è nato dallo Spirito è Spirito»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 3,1-8.
C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli
andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei un
maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se
Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio». Gli
disse Nicodèmo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse
entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito».
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Martedì 17 Aprile
2012
Martedì della II settimana di Pasqua
Santo(i) del giorno : B. CATERINA (KATERI) Tekakwitha, Vergine
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Meditazione del giorno : Santa Teresa Benedetta della Croce [Edith Stein] « Perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna »
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 3,7b-15.
Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito». Replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? In
verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e
testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra
testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
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Mercoledì 18
Aprile
2012
Mercoledì della II settimana di Pasqua
Santo(i) del giorno : B. SAVINA PETRILLI, Vergine, fondatrice
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Meditazione del giorno : Beato Giovanni Paolo II «Così chiunque crede in lui non morirà, ma avrà la vita eterna»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 3,16-21.
Dio
infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché
chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi
crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato,
perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il
giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno
preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.
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