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| De: Enzo Claudio (Missatge original) |
Enviat: 28/11/2009 15:48 |
Sabato 28 Novembre 2009
Sabato della XXXIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Santo(i) del giorno : S. CATERINA LABOURè , Vergine e veggenteMeditazione del giorno : Cardinal John Henry Newman « Vegliate e pregate in ogni momento »
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,34-36. State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
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Martedì 6 Marzo
2012
Martedì della II settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : S. COLETTA BOYLET, Vergine
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Meditazione del giorno : San [Padre] Pio di Pietrelcina « Chi si abbasserà sarà innalzato »
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 23,1-12.
Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì''dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare "rabbì'', perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.
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Mercoledì 7 Marzo
2012
Mercoledì della II settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : SS. PERPETUA e FELICITA, Martiri, B. GIUSEPPE (JOSÉ) Olallo Valdés, Religioso F.B.F. (Fatebenefratelli)
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Meditazione del giorno : Beato Tito Brandsma «Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 20,17-28.
Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici e lungo la via disse loro: «Ecco,
noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato
ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà». Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli
le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Dì che questi miei figli
siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed
egli soggiunse: «Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere
che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i
quali è stato preparato dal Padre mio». Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelli; ma
Gesù, chiamatili a sé, disse: «I capi delle nazioni, voi lo sapete,
dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere. Non così dovrà essere tra voi; ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo; appunto
come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per
servire e dare la sua vita in riscatto per molti».
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Giovedì 8 Marzo
2012
Giovedì della II settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : S. GIOVANNI di DIO, Religioso, fondatore
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Meditazione del giorno : San Nerses Snorhali - «Levò gli occhi»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 16,19-31.
C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora
gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a
intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché
questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che
hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi
mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per
di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui
vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare
fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi».
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Venerdì 9 Marzo
2012
Venerdì della II settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : S. FRANCESCA ROMANA, Religiosa e fondatrice, S. CATERINA da Bologna. Vergine dell'Ordine di S. Chiara, S. DOMENICO SAVIO, Allievo di S. Giovanni Bosco
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Meditazione del giorno : San Massimo di Torino Produrre frutto
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 21,33-43.45-46.
Ascoltate
un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò
con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a
dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono. Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?». Gli
rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad
altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù
disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i
costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo; dal Signore è
stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri? Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. Udite
queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di
loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo
considerava un profeta.
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Sabato 10 Marzo
2012
Sabato della II settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : S. MARIA EUGENIA di Gesù, Vergine, fondatrice "Religieuses de l'Assomption", S. GIOVANNI OGILVIE, Sacerdote S.J. e martire
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Meditazione del giorno : Beato Giovanni Paolo II «Un uomo aveva due figli»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 15,1-3.11-32.
Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro». Allora egli disse loro questa parabola: Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo
non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì
per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.
Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì
e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo
vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma
il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e
rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il
servo gli rispose: E' tornato tuo fratello e il padre ha fatto
ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma
lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai
trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far
festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma
bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto
ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».
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Domenica
11 Marzo 2012
III Domenica di Quaresima - Anno B
Santo(i) del giorno : S. EULOGIO di Cordova, Sacerdote e martire
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Meditazione del giorno : Origene «In tre giorni lo farò risorgere»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 2,13-25.
Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta
allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le
pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i
banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato». I discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divora. Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando
poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva
detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa molti, vedendo i segni che faceva, credettero nel suo nome. Gesù però non si confidava con loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che qualcuno gli desse testimonianza su un altro, egli infatti sapeva quello che c'è in ogni uomo.
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Lunedì 12 Marzo
2012
Lunedì della III settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : S. LUIGI ORIONE, Sacerdote e fondatore, S. SIMEONE il Nuovo Teologo, Abate
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Meditazione del giorno : San Giovanni Crisostomo Accogliere Cristo
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,24-30.
Poi aggiunse: «Nessun profeta è bene accetto in patria. Vi
dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il
cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in
tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro». All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si
levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul
ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù
dal precipizio. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.
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Martedì 13 Marzo
2012
Martedì della III settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : S. LEANDRO di Siviglia, Vescovo, B. DULCE (Maria Rita), "Madre Teresa brasiliana"
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Meditazione del giorno : San Francesco di Sales Con tutto il cuore perdonare al fratello
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21-35.
Allora
Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò
perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non
avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse
venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e
saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena
uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento
denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora
il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti
ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».
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Mercoledì 14 Marzo
2012
Mercoledì della III settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : B. GIACOMO CUSMANO, Sacerdote e fondatore
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Meditazione del giorno : Sant'Agostino « Non sono venuto per abolire, ma per portare a compimento »
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,17-19.
In
quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: " Non pensate che io sia
venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma
per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il
cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge,
senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di
questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare
altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li
osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno
dei cieli.
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Giovedì 15 Marzo
2012
Giovedì della III settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : S. LUISA de MARILLAC, Cofondatrice
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Meditazione del giorno : Sant'Amedeo di Lausanne Il dito di Dio
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,14-23.
Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. Ma alcuni dissero: «E' in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora,
se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo
regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. Ma se
io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di
chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino. Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.
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Venerdì 16 Marzo
2012
Venerdì della III settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : SS. ILARIO e TAZIANO, Martiri - Patroni di Gorizia -, S. GIOVANNI (Jean) de Brébeuf, Presbitero S.J. e martire
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Meditazione del giorno : Sant'Alfonso Maria de' Liguori «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 12,28b-34.
Allora
si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come
aveva loro ben risposto, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i
comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi». Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui; amarlo
con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il
prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Gesù,
vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal
regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
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Sabato 17 Marzo
2012
Sabato della III settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : B. BARBARA Maix, Missionaria in Brasile, S. PATRIZIO, Vescovo - Patrono d'Irlanda -
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Meditazione del giorno : Giovanni Taulero «Due uomini salirono al tempio a pregare»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 18,9-14.
Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il
fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che
non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure
come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il
pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli
occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me
peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a
differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si
umilia sarà esaltato».
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Domenica
18 Marzo 2012
IV Domenica di Quaresima - Anno B
Santo(i) del giorno : S. CIRILLO di Geruralemme, Vescovo e Dottore della Chiesa, B. CELESTINA della Madre di Dio (Maria Anna Donati), Suora, fondatrice
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Meditazione del giorno : Cardinale Joseph Ratzinger [Papa Benedetto XVI] «Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 3,14-21.
E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna». Dio
infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché
chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi
crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato,
perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il
giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno
preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.
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Lunedì 19 Marzo
2012
San Giuseppe sposo della B.V. Maria, Patrono della Chiesa universale, Solennità
Oggi la Chiesa celebra : S. GIUSEPPE, Sposo della B.V.M. (solennità)
Santo(i) del giorno : B. MARCO de Marchio da Montegallo, Sacerdote O.F.M.
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Meditazione del giorno : San Claudio La Colombiere «Non temere di prendere con te Maria, tua sposa»
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,16.18-21.24a.
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. Ecco
come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo
promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si
trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre
però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un
angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere
di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei
viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa,
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