Pagina principale  |  Contatto  

Indirizzo e-mail

Password

Registrati ora!

Hai dimenticato la password?

Amico Web di Francesca
Felice compleanno Lelina !
 
Novità
  Partecipa ora
  Bacheche di messaggi 
  Galleria di immagini 
 File e documenti 
 Sondaggi e test 
  Lista dei Partecipanti
  
 ღ-TUTTI I POST-ღ 
 ♥LA ♥ NOSTRA ♥ CHAT♥ 
 ♥ AMICO ♥ WEB ♥ 
 ღ COMUNICAZIONIღ 
 ✿.。GENERALE.。✿ 
  
 ✿AFORISMI ✿ 
 ✿AMICI✿ANIMALI✿ 
 ✿AMICIZIA✿ 
 ✿ARTE✿ 
 ✿ASTROLOGIA ✿ 
 ✿ATTUALITA✿ 
 ✿BIBLIOTECA✿ 
 ✿BUTTERFLY✿ 
 CARA✿ALDA✿ 
 ✿CUCINO IO✿ 
 ✿CURIOSITA✿ 
 FAVOLE✿STORIE 
 ✿FRANCESCA ✿ 
 ✿GABBIANO✿ 
 ✿ GIF✿ 
 ✿GIOCHI ✿ 
 ✿GRANDI MITI ✿ 
 ✿HAIKU✿ 
 ✿IMMAGINI✿ 
 ✿INDIANI...✿ 
 ✿LINK AMICI✿ 
 MEDICINA✿SCIENZE 
 ✿.·:*MISTERI*:·.✿ 
 ✿MOTHERSIXTEN✿ 
 ✿MUSICA E VIDEO✿ 
 ✿PIANTE E FIORI ✿ 
 ✿POESIE✿ 
 ✿PROVERBI ✿ 
 ✿PROVE✿ 
 ✿QUIZ E TEST✿ 
 ✿RELIGIONE✿ 
 ✿ RIFLESSIONI✿ 
 S.GIOVANNI ROTONDO 
 SERVIZI ✿UTILI 
 ✿SFONDI ✿ 
 ✿UMORISMO✿ 
 ✿UN ADDIO A..✿ 
  
 .·:*DONNA*:·. 
 ♥♥♥MAMMA♥♥♥ 
 ┊┊★┊┊N@t@le┊┊★┊┊ 
 ♥PASQUA♥ 
 ♥S@n♥V@lentino♥ 
  
  
 
 
  Strumenti
 
Religione: Santo del giorno
Scegli un’altra bacheca
Argomento precedente  Argomento successivo
Rispondi  Messaggio 1 di 1557 di questo argomento 
Da: Enzo Claudio  (Messaggio originale) Inviato: 29/11/2009 08:44
Domenica 29 Novembre
San Francesco Antonio Fasani

Lucera, 6 agosto 1681 - Lucera, 29 novembre 1742

Ancor giovane fu accolto tra i Minori Conventuali. Si distinse subito per la sua vita integerrima e fu esempio di austerità e zelo sacerdotale. Eletto Ministro Provinciale promosse le regolare disciplina in tutta la Provincia. Propagò la devozione alla Vergine Immacolata, e per circa 40 anni si rese famoso nelle Puglie per la sua ardente parola e per la grande carità verso i poveri, gli orfani e i carcerati. Fu canonizzato da Giovanni Paolo II il 13 aprile 1986.


Altri Santi del giorno


Primo  Precedente  313 a 327 di 1557  Successivo   Ultimo 
Rispondi  Messaggio 313 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 09/10/2010 03:13
Sabato 9 Ottobre 2010
 
San Giovanni Leonardi, Sacerdote

Diecimo, Lucca, 1541 - Roma, 9 ottobre 1609

Prese a cuore vivamente la formazione catechetica del popolo, la difesa della fede e l'azione missionaria. Fondò per questo scopo la Congregazione della Dottrina Cristiana, i Chierici della Madre di Dio e, insieme a Giovanni Battista Vives, una scuola per i futuri missionari, precorritrice del collegio Urbano di Propaganda Fide (1627) e di quello delle Missioni Estere di Parigi (1663). Servendo gli appestati contrasse il male che lo portò alla fine dei suoi giorni.

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 314 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 10/10/2010 03:57

Domenica 10 Ottobre 2010

S. DANIELE COMBONI, Vescovo e fondatore



San Daniele Comboni
Vescovo, fondatore

 

D

aniele Comboni, primo Vescovo cattolico dell'Africa Centrale e uno dei più grandi missionari nella storia della Chiesa, nasce a Limone sul Garda (Brescia ) il 15 marzo 1831, in una famiglia di contadini al servizio di un ricco signore della zona. Papà Luigi e mamma Domenica sono legatissimi a Daniele, il quarto di otto figli, morti quasi tutti in tenera età. Essi formano una famiglia unita, ricca di fede e valori umani, ma povera di mezzi economici. Ed è appunto la povertà della famiglia Comboni che spinge Daniele a lasciare il paese per andare a frequentare la scuola a Verona, presso l'Istituto fondato dal Sacerdote don Nicola Mazza.

 

In questi anni passati a Verona, Daniele scopre la sua vocazione al sacerdozio, completa gli studi di filosofia e teologia e soprattutto si apre alla missione dell'Africa Centrale, attratto dalle testimonianze dei primi missionari mazziani reduci dal continente africano.    

 

Nel 1854 Daniele Comboni viene ordinato sacerdote e tre anni dopo parte per l'Africa assieme ad altri 5 missionari mazziani, con la benedizione di mamma Domenica che arriva a dire: “Va', Daniele, e che il Signore ti benedica”.

Dopo 4 mesi di viaggio, la spedizione missionaria di cui il Comboni fa parte arriva a Khartoum, la capitale del Sudan. L'impatto con la realtà africana è enorme. Daniele si rende subito conto delle difficoltà che la sua nuova missione comporta. Fatiche, clima insopportabile, malattie, morte di numerosi e giovani compagni missionari, povertà e abbandono della gente, lo spingono sempre più ad andare avanti e a non desistere da ciò che ha iniziato con tanto entusiasmo. Dalla missione di Santa Croce scrive ai suoi genitori: “Dovremo faticare, sudare, morire, ma il pensiero che si suda e si muore per amore di Gesù Cristo e della salute delle anime più abbandonate del mondo è troppo dolce per farci desistere dalla grande impresa.
Assistendo alla morte in Africa di un suo giovane compagno missionario, Comboni, invece di scoraggiarsi, si sente interiormente confermato nella decisione di continuare la sua missione: “O Nigrizia o morte (o l'Africa o la morte). Ed è sempre l'Africa e la sua gente ciò che spinge il Comboni, una volta ritornato in Italia, a mettere a punto una nuova strategia missionaria.

 

Nel 1864, raccolto in preghiera sulla tomba di S. Pietro a Roma, Daniele ha una folgorante illuminazione che lo porta ad elaborare il suo famoso Piano per la rigenerazione dell'Africa, un progetto missionario sintetizzabile nella frase “Salvare l'Africa con l'Africa”, frutto della sua illimitata fiducia nelle capacità umane e religiose dei popoli Africani.

In mezzo a non poche difficoltà e incomprensioni, Daniele Comboni intuisce che la società europea e la Chiesa cattolica sono chiamate a prendere in maggior considerazione la missione dell'Africa Centrale. A tale scopo, si dedica ad una instancabile animazione missionaria in ogni angolo d'Europa, chiedendo aiuti spirituali e materiali per le missioni africane tanto a Re, Vescovi e signori, quanto a gente povera e semplice. E come strumento di animazione missionaria crea una rivista missionaria, la prima in Italia.

 

La sua fede incrollabile nel Signore e nell'Africa lo porta a far nascere, rispettivamente nel 1867 e nel 1872, l'Istituto maschile e l'Istituto femminile dei suoi missionari, più tardi meglio conosciuti come Missionari Comboniani e Suore Missionarie Comboniane.

Come teologo del Vescovo di Verona, partecipa al Concilio Vaticano I facendo sottoscrivere a 70 Vescovi una petizione a favore dell'evangelizzazione dell'Africa Centrale (Postulatum pro Nigris Africæ Centralis).

 

Il 2 luglio 1877 il Comboni viene nominato Vicario Apostolico dell'Africa Centrale e consacrato Vescovo un mese dopo: è la conferma che le sue idee e le sue azioni, da molti considerate troppo coraggiose se non addirittura pazze, sono quanto mai efficaci per l'annuncio del Vangelo e la liberazione del continente africano.

Negli anni 1877-78, insieme ai suoi missionari e missionarie, soffre nel corpo e nello spirito la tragedia di una siccità e carestia senza precedenti, che dimezza la popolazione locale e sfinisce il personale e l'attività missionaria.

 

Nel 1880, con la grinta di sempre, il Vescovo Comboni ritorna, per l'ottava e ultima volta, in Africa, a fianco dei suoi missionari e missionarie, deciso a continuare la lotta contro la piaga dello schiavismo e a consolidare l'attività missionaria con gli stessi africani. Un anno dopo, provato dalla fatica, dalle frequenti e recenti morti dei suoi collaboratori e dall'amarezza di accuse e calunnie, il grande missionario si ammala.

 

Il 10 ottobre 1881, a soli cinquant'anni, segnato dalla croce che mai lo ha abbandonato come fedele e amata sposa, muore a Khartoum, tra la sua gente, cosciente che la sua opera missionaria non morirà. “Io muoio, dice, ma la mia opera non morirà.

Daniele Comboni ha visto giusto. La sua opera non è morta anzi, come tutte le grandi cose che “nascono ai piedi della croce”, continua a vivere grazie al dono che della propria vita fanno tanti uomini e donne che hanno scelto di seguire il Comboni sulla via dell'ardua ed entusiasmante missione tra i popoli più bisognosi di fede e di solidarietà umana.

 

Il 26 marzo 1994 viene riconosciuta l'eroicità delle sue virtù.

Il 6 aprile 1995 viene riconosciuto il miracolo operato per sua intercessione a favore della ragazza afro-brasiliana Maria José de Oliveira Paixão.

Il 17 marzo 1996 viene beatificato dal Servo di Dio Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) in S. Pietro.  

Il 20 dicembre 2002 viene riconosciuto il secondo miracolo operato per sua intercessione a favore della mamma musulmana sudanese Lubna Abdel Aziz.

Il 5 ottobre 2003 viene canonizzato, in S. Pietro, dallo stesso Papa che lo aveva beatificato.  

 

Significato del nome Daniele : "Dio ha giudicato" (ebraico).


Rispondi  Messaggio 315 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 11/10/2010 03:18
Lunedì 11 Ottobre 2010
 
Sant'Alessandro Sauli, Vescovo

Milano, 15 febbraio 1534 - Calosso d'Asti, 11 ottobre 1592

Di antica famiglia, si consacrò giovanissimo alla Vergine. Rifiutando una brillante carriera presso Carlo V, entrò nella Congregazione dei Chierici Regolari di S. Paolo (i Barnabiti). Nominato teologo del vescovo e decano della Facoltà teologica di Pavia, fu eletto Superiore Generale dell'Ordine e si adoperò molto a mantenerne vivo lo spirito originale. Confessore di Carlo Borromeo, fu anche il direttore spirituale di personalità illustri del suo tempo, religiosi e laici. Vescovo di Aleria in Corsica, una diocesi in grande decadenza, ne riformò il clero e fu un maestro di vita cristiana per tutti i ceti, placando tensioni ed odi tra famiglie. La sua carità e la sua dedizione furono talmente grandi da essere chiamato "angelo tutelare", padre dei poveri, apostolo della Corsica."

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 316 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 12/10/2010 03:28
Martedì 12 Ottobre 2010
 
San Serafino da Montegranaro, Religioso

Montegranaro, Ascoli Piceno, 1540 - Ascoli Piceno, 12 ottobre 1604

Serafino nacque nel 1540 a Montegranaro nelle Marche. Era povero: per un periodo fece il custode di gregge. A 18 anni entrò in convento a Tolentino. Fu accolto come religioso fratello nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e fece noviziato a Jesi. Peregrinò per tutti i conventi delle Marche, perché, nonostante la buona volontà e la massima diligenza che poneva nel fare le cose, non riusciva ad accontentare né superiori, né confratelli, che non gli risparmiarono rimproveri. Ma egli dimostrò sempre tanta bontà, povertà, umiltà, purezza e mortificazione. Nel 1590 Serafino si stabiliva definitivamente ad Ascoli Piceno. Due i «libri» fondamentali per lui: il crocefisso e la corona del rosario con cui si faceva messaggero di pace e di bene. Aveva 64 anni e la fama della sua santità si diffondeva per Ascoli, quando egli stesso chiese con insistenza il viatico. La morte lo colse il 12 ottobre 1604. Dopo essere spirato, semplice anche nella morte, la voce del popolo che lo diceva santo giunse anche alle orecchie del Papa Paolo V, il quale autorizzò l'accensione di una lampada sulla sua tomba. Fu canonizzato da Clemente XIII il 16 luglio 1767.

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 317 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 13/10/2010 04:12
Mercoledì 13 Ottobre 2010
 
San Romolo di Genova, Vescovo

Sec. V

Valentino, il primo vescovo noto di Genova, svolse il suo ufficio pastorale con rara prudenza e grande carità a favore degli orfani e delle vedove. Felice fu l'antecessore del vescovo Siro, di cui fu padre e maestro. Romolo successe a Felice e Siro nell'episcopato e si distinse per la bontà, "sembrava più un padre che un signore... era il padre dei poveri", e per il dono di comporre dissidi d'ogni genere.I loro corpi furono sepolti a Genova nella basilica dei dodici Apostoli, detta in seguito di San Siro. Alcune loro insigni reliquie sono custodite anche nella Chiesa cattedrale di Genova.

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 318 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 14/10/2010 03:31
Giovedì 14 Ottobre 2010
 
San Callisto I, Papa

m. 222

Callisto, successore del Papa Zefirino (217), di cui era diacono, legò il suo nome alle catacombe romane e al culto dei martiri. Difese la fede trinitaria contro alcune deviazioni e subì il martirio a Roma (222) nel luogo dove sorge l'omonima chiesa.

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 319 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 15/10/2010 03:59
Venerdì 15 Ottobre 2010
 
Santa Teresa di Gesù (d'Avila), Vergine e dottore della Chiesa

Avila, Spagna, 1515 - Alba de Tormes, 15 ottobre 1582

Donna di eccezionali talenti di mente e di cuore, entrò a vent'anni nel Carmelo di Avila, dove concepì e attuò la riforma che prese il suo nome. Unì alla più alta contemplazione un intensa attività come riformatrice dell'Ordine carmelitano. Dopo il monastero di San Giuseppe in Avila, con l'autorizzazione del Generale dell'Ordine si dedicò appassionatamente ad altre fondazioni e poté estendere la riforma anche al ramo maschile. Fedele alla Chiesa, nello spirito del Coniclio di Trento, contribuì al rinnovamento dell'intera comunità ecclesiale. Lasciò nella sua autobiografia e nei suoi scritti di spiritualità un documento di profonda esperienza mistica. Paolo VI la riconobbe Dottore della Chiesa (27 settembre 1970).

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 320 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 16/10/2010 03:37
Sabato 16 Ottobre 2010
 
Santa Margherita Maria Alacoque, Vergine

Verosvres, Autun, Francia, 1647 - Paray-le-Monial, 17 ottobre 1690

Nata in Borgogna nel 1647, Margherita ebbe una giovinezza difficile, soprattutto perché dovette vincere la resistenza dei genitori per entrare, a ventiquattro anni, neII'Ordine della Visitazione, fondato da san Francesco di Sales. Margherita, diventata suor Maria, restò vent'anni tra le Visitandine, e fin dall'inizio si offrì «vittima al Cuore di Gesù». Fu incompresa dalle consorelle, malgiudicata dai superiori. Anche i direttori spirituali dapprima diffidarono di lei, giudicandola una fanatica visionaria. Il beato Claudio La Colombière divenne preziosa guida della mistica suora della Visitazione, ordinandole di narrare, nell'autobiografia, le sue esperienze ascetiche. Per ispirazione della santa, nacque la festa del Sacro Cuore, ed ebbe origine la pratica dei primi Nove Venerdì del mese. Morì il 17 ottobre 1690.

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 321 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 17/10/2010 03:56
Domenica 17 Ottobre 2010
 
Sant'Ignazio di Antiochia, Vescovo e martire

m. 107 circa

Ignazio, secondo successore di Pietro come vescovo di Antiochia, e espressione del fervore delle comunità subapostoliche. Condannato alle fiere al tempo di Traiano (98-117), nel suo viaggio verso Roma subì le angherie dei soldati e fu confortato dalle rappresentanze delle comunità ecclesiale. Nelle sue sette lettere, documento vivo della sua dottrina e della sua sollecitudine pastorale, vibra la sua anima eroica di appassionato imitatore di Cristo fino al martirio. E' testimone di una Chiesa incentrata nell'Eucarestia che, intorno al vescovo e al suo presbiterio, forma come una sinfonia di perfetta unità e concordia. La sua memoria é celebrata dai Siri il 17 ottobre, giorno in cui é ricordata in un breviario della fine del secolo IV.

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 322 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 18/10/2010 03:51
Lunedì 18 Ottobre 2010
 
San Luca, Evangelista

Antiochia di Siria - Roma (?) - Primo secolo dopo Cristo

Luca, evangelista e autore degli Atti degli Apostoli, é chiamato "lo scrittore della mansuetudine del Cristo". Paolo lo chiama "caro medico", compagno dei suoi viaggi missionari, confortatore della sua prigionia. Il suo vangelo, che pone in luce l'universalità della salvezza e la predilezione di Cristo verso i poveri, offre testimonianze originali come il vangelo dell'infanzia, le parabole della misericordia e annotazioni che ne riflettono la sensibilità verso i malati e i sofferenti. Nel libro degli Atti delinea la figura ideale della Chiesa, perseverante nell'insegnamento degli Apostoli, nella comunione di carità, nella frazione del pane e nelle preghiere."

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 323 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 19/10/2010 04:12
Martedì 19 Ottobre 2010
 
San Paolo della Croce, Sacerdote

Ovada (Alessandria), 3 gennaio 1694 - Roma, 18 ottobre 1775

E' uno dei santi suscitati in un periodo di trapasso storico e culturale. Dopo un periodo di vita eremitica, favorito da speciali doni mistici, si dedicò alla predicazione popolare in forma di missione, incentrando il suo messaggio sulla Passione di Cristo, rivissuta e predicata. Fondò la Congregazione dei Chierici Scalzi della Santa Croce e Passione di nostro Signore Gesù Cristo (Passionisti) aprendo una via, che unisce la contemplazione dei dolori del Crocifisso all'opera di evangelizzazione. Negli scritti e nelle lettere di direzione spirituale lascia una testimonianza di fiducia e di gioia, attinte dal mistero della croce.

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 324 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 20/10/2010 04:35
Mercoledì 20 Ottobre 2010
 
Santa Maria Bertilla Boscardin, Vergine

Gioia di Brendola (VI), 6 ottobre 1888 - Treviso, 20 ottobre 1922

Di famiglia contadina, con l'aiuto del parroco entrò nelle suore Maestre di San Dorotea e, divenuta infermiera, lavorò presso l'ospedale di Treviso, dove si dedicò al compito di servire i malati nel corpo nello spirito, infaticabile anche nell'aiutare le consorelle. Nonostante fosse stata colpita dal cancro, continuò con impegno il proprio lavoro, reso più faticoso dalla prima guerra mondiale in corso. Mandata presso Como, soffrì molto per l'incomprensione di qualche medico e della propria superiora senza mai lamentarsi o protestare. Tornata a Treviso, riprese il suo lavoro in ospedale nonostante l'aggravarsi della malattia. La sua grandezza spirituale sta nell'aver cercato di passare inosservata mentre raggiungeva, nella fatica nell'umiltà, un'unione con Dio sempre più profonda.

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 325 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 21/10/2010 03:57
Giovedì 21 Ottobre 2010
 
Sant' Orsola e compagne, Martiri

Vissero probabilmente nel IV secolo e non nel V come vuole la leggenda. Una Passio del X secolo, infatti, narra di una giovane bellissima, Orsola, figlia di un re bretone, che accettò di sposare il figlio di un re pagano con la promessa che si sarebbe convertito alla fede cristiana. Partì con 11.000 vergini per raggiungere lo sposo, ma l'incontro con gli Unni di Attila provocò il loro martirio. Orsola fu trafitta da una freccia perché non aveva voluto sposare lo stesso Attila. Questa leggenda, comunque, a una base storica, come ha dimostrato il ritrovamento di una iscrizione presso una chiesa di Colonia. L'iscrizione parla del martirio di Orsola e di altre dieci vergini (divenute 11.000 per un piccolo segno sul numero romano XI), martirio avvenuto probabilmente sotto Diocleziano.

Altri Santi del giorno

Rispondi  Messaggio 326 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 22/10/2010 03:23

Venerdì 22 Ottobre 2010

S. DONATO di Fiesole, Vescovo

Per saperne di più sui Santi del giorno...

San Donato di Fiesole

Vescovo

 

D

onato di Fiesole nacque in Irlanda negli ultimi anni del sec. VIII da nobili genitori cristiani. Fin da fanciullo fu educato nella fede cattolica e avviato agli studi nei quali fece tali progressi da superare tutti i suoi coetanei.

 

Nell'816, desideroso di maggiore perfezione, abbandonò la famiglia e la patria e si mise a peregrinare per varie regioni giungendo fino a Roma.

 

Nell'829, nel ritornare in patria, arrivò a Fiesole, città che aveva subito un'incursione normanna col conseguente saccheggio, proprio mentre il clero ed il popolo trattavano dell'elezione del nuovo vescovo; mossi da divina ispirazione, i fiesolani scelsero proprio lo sconosciuto pellegrino, che, dapprima riluttante,  dovette poi piegarsi ai loro desideri.

 

Fu uomo di lettere e, come tale, si preoccupò dell'istruzione del clero e della gioventù. Scrisse diverse opere delle quali rimangono soltanto un epitaffio dettato per la sua tomba, la Vita di santa Brigida di Kildare e un poema dedicato all'Irlanda.

 

Per i suoi connazionali irlandesi, pellegrini in Italia, fondò a Piacenza, con mezzi propri, fra l'826 e l'850, la chiesa di S. Brigida, con annesso ospedale ed ospizio che, dotati di numerosi e ricchi beni, donò il 20 agosto dell'850 al monastero di S. Colombano di Bobbio.

Combatté con successo contro gli usurpatori dei beni della sua Chiesa.

 

Nell'844, insieme con altri vescovi, prese parte ad una spedizione che Lotario fece guidare dal figlio Ludovico.

Nell'850 fu presente a Roma all'incoronazione fatta da Pp Leone IV a Ludovico II dal quale, nell’866, ottenne aiuti per la sua diocesi.

Nell’861 fu presente al Concilio romano indetto da Pp Niccolò I per giudicare l'arcivescovo di Ravenna Giovanni VII accusato di abuso di potere dai suoi vescovi suffraganei.

Nell'866, alla testa dei suoi vassalli, accompagnò Ludovico nella campagna contro i Saraceni nell'Italia meridionale e, nello stesso anno, si portò a Capua dove ebbe da Lotario II la conferma dei beni già concessi al suo predecessore Alessandro con esenzioni e diritti vari.

Nell'876, a Piacenza, ricevette conferma da Carlo il Calvo delle immunità e dei privilegi precedentemente ricevuti.

 

Morì a Fiesole nell'877 e le sue spoglie furono sepolte nella primitiva cattedrale, ai piedi della collina, nella cappella dedicata a S. Romolo, dove rimasero fino al 1817.

In quell'anno il vescovo mons. R. Mancini fece trasportare i suoi sacri resti nella nuova cattedrale, eretta sul colle nel 1028 dal vescovo Jacopo il Bavaro, in una cappella a lui dedicata a sinistra dell'altare maggiore.

 

Significato del nome Donato : “dato in dono [da Dio]” (latino).




Rispondi  Messaggio 327 di 1557 di questo argomento 
Da: lore luc Inviato: 23/10/2010 03:55
Sabato 23 Ottobre 2010
 
San Giovanni da Capestrano, Sacerdote

Capestrano, L'Aquila, 1386 - Tarvisio, Villach, Austria, 23 ottobre 1456

Giovanni, convertito all'ideale francescano dopo travagliate vicende nell'ambito forense e politico, iniziò quel incessante ministero della predicazione che lo portò dalla Terra Santa, ai Paesi Bassi, alle regioni germaniche e slave, così da essere chiamato l'apostolo dell'Europa. Spirito intransigente, organizzò i Minori Osservanti, fu consigliere di papi e svolse la sua opera per la difesa della fede e per il rinnovamento dei costumi anche in Italia. Animò la resistenza della città di Belgrado assediata dai Turchi. Concluse la sua testimonianza di missionario itinerante per una malattia contratta in guerra.

Altri Santi del giorno


Primo  Precedente  313 a 327 de 1557  Successivo   Ultimo 
Argomento precedente  Argomento successivo
 
©2026 - Gabitos - Tutti i diritti riservati