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◄ POESIE CLELIA ( Lelina ): Un burattino diventa un bambino vero
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Reply  Message 1 of 2 on the subject 
From: Lelina  (Original message) Sent: 28/06/2015 15:51
Come Pinocchio diventa un bimbo vero.
 

Mentre Pinocchio nuotava alla svelta
s'accorse che Geppetto
aveva un tremolio di gambe
Tremava di freddo o di paura? 
Chi lo sa? 
Forse un po' dell'uno e un po' dell'altro. 
Ma Pinocchio,
credendo che quel tremito fosse di paura,
 gli disse per confortarlo:"Coraggio babbo!
Fra pochi minuti arriveremo a terra
e saremo salvi."
- Ma dov'è questa spiaggia benedetta
io non vedo altro che cielo e mare,
gli rispose Geppetto.
"Ma io vedo anche la spiaggia", 
disse il burattino. 
"Per vostra regola io sono come i gatti: 
ci vedo meglio di notte che di giorno.
"Il povero Pinocchio faceva finta
di essere di buonumore,ma invece...
 Invece cominciava a scoraggiarsi
"Ma io vedo anche la spiaggia",
disse il burattino. 
"Tonno mio, tu capiti proprio a tempo! 
Ti prego per l'amore
che porti ai Tonnini tuoi figliuoli:
aiutaci, o siamo perduti."
"Volentieri e con tutto il cuore. 
Attaccatevi tutt'e due alla mia coda,
e lasciatevi guidare. 
In quattro minuti vi condurrò alla riva.
"Geppetto e Pinocchio,
come potete immaginare,
accettarono subito l'invito...
ma invece di attaccarsi alla coda,
giudicarono più comodo
di mettersi addirittura a sedere
sulla groppa del Tonno.
"Siamo troppo pesianti?...
" gli domandò Pinocchio.
"Pesanti? Neanche per sogno; 
mi pare di avere addosso due gusci di conchiglia",
rispose il Tonno,
il quale era di una corporatura così grossa e robusta, 
da parere un vitello di due anni.
Giunti alla riva, Pinocchio saltò a terra il primo,
per aiutare il suo babbo a fare altrettanto: 
poi si voltò al Tonno,
e con voce commossa gli disse:
"Amico mio, tu hai salvato il mio babbo! 
Dunque non ho parole per ringraziarti abbastanza!
Permetti almeno che ti dia un bacio
in segno di riconoscenza eterna!..."
"Appoggiatevi pure al mio braccio, caro babbino,
e andiamo. 
Cammineremo pian pianino come le formicole,
e quando saremo stanchi
ci riposeremo lungo la via."
"E dove dobbiamo andare?"
domandò Geppetto.
"In cerca di una casa o d'una capanna,
dove ci diano per carità un boccone di pane
e un po' di paglia che ci serva da letto.
"Non avevano ancora fatti cento passi,
che videro seduti sul ciglio della strada
due brutti ceffi,
i quali stavano lì in atto di chiedere l'elemosina.
Erano il Gatto e la Volpe:
ma non si riconoscevano più
da quelli d'una volta. 
Figuratevi che il Gatto,
a furia di fingersi cieco,
aveva finito coll'accecare per davvero; 
e la Volpe invecchiata,
intignata e tutta perduta da una parte,
non aveva più nemmeno la coda.
"O Pinocchio, gridò la Volpe
con voce di piagnisteo, fai un po' di carità
a questi due poveri infermi."
"Infermi!" ripeté il Gatto.
"Addio, mascherine!" rispose il burattino.
"Mi avete ingannato una volta, 
e ora non mi ripigliate più."
"O Pinocchio, gridò la Volpe con voce di piagnisteo,
fai un po' di carità a questi due poveri infermi."
"Infermi!" ripeté il Gatto.
"Addio, mascherine!" rispose il burattino.
"Mi avete ingannato una volta,
e ora non mi ripigliate più.
"Poi videro il grillo parlante
Pinocchio gli chiese
dove poter trovare un bicchiere di latte per il suo babbo.
-Vai dal contadino Giangio,
ma questi voleva essere pagato, 
però Pinoccho non possedeva
nemmeno un centesimo.
-Male burattino mio, rispose l'ortolano
- Pazienza!, pensò Pinocchio
e fece l'atto di andare via.
Aspetta un po' gli disse Giangio
 ci possiamo mettere d'accordo.
Vuoi adattarti a girare il bindolo.
- Cos' è disse il burattino.
E' quell'ordigo di legno
che serve a tirar su l'acqua dalla cisterna.
Se me ne tiri su cento secchie
ti regalerò il latte per il tuo babbo.
Pinocchio fece quel che
il contadino gli diceva.
Così Geppetto ebbe il suo latte.
Vicino al pozzo vide un asinello.
- Come ti chiami?
- Sono Lucignolo.
- Sei il mio compagno di scuola.
Rise Giangio dicendogli, 
ma che a scuola avevi compagni asini.
Per cinque mesi Pinocchio
tirava fuori dalla cisterna l'acqua
e così Geppetto aveva ogni giorno il suo latte.
Una mattina disse al babbo
che andava al mercato per comprargli
una casacca, un berretto e un paio di scarpe.
Poi incontrò la lumachina
e le chiese notizie della fatina.
- La povera fata è in un letto di ospedale, 
gli disse la lumaca.
Vorrei tanto aiutarla ma non ho soldi,
la lumaca corse dalla fata
 e Pinocchio si svegliò dal sonno e disse:
- Com'ero buffo quando ero un burattino,
ora sono più bello perchè sono un bambino vero...
 

Clelia Maria Parente
28 giugno 2015


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Reply  Message 2 of 2 on the subject 
From: Lelina Sent: 28/06/2015 15:54
Mia nota:
 

La storia di Pinocchio
continua con questi versi,
in cui si narra la sua storia,
il ritrovamento degli amici/ nemici.
Così  da burattino diventa un bambino vero...



 
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