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◄ ATTUALITA´: 2 Nov. Commemorazione di tutti i fedeli defunti
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Reply  Message 1 of 5 on the subject 
From: lucy46  (Original message) Sent: 02/11/2017 07:38
 
  
Commemorazione di tutti i fedeli defunti
Scopo della commemorazione di tutti i defunti in  
passato era quello di suffragare i morti;  di qui le
Messe, la novena, l’ottavario,le preghiere al cimi-
tero.   Questo  scopo  naturalmente  rimane;  ma
oggi  ne  avvertiamo  un altro altrettanto  urgente:
creare   nel   corso   dell’anno  un’occasione per
pensare religiosamente,cioè con fede e speran-
za,  alla propria morte.  Spezzare la congiura del
silenzio   riguardo   a   essa.  Quando  nasce un
uomo,diceva sant’Agostino, si possono fare tut-
te le ipotesi:  forse sarà bello,  forse sarà brutto;
forse sarà  ricco, forse sarà povero,forse vivrà a
lungo,forse no.Ma di nessuno si dice:forse mo-
rirà, forse   non   morirà. Questa è l’ unica cosa
assolutamente certa  della vita. Quando sentia-
mo  che   qualcuno  è  malato   di  idropisia ( al
tempo del santo,  questa era la malattia incura-
bile),diciamo:"Poveretto,deve morire; è condan-
nato,  non  c’è  rimedio! ".  Ma  non   dovremmo,
aggiunge,  dire  la  stessa  cosa  di  ogni uomo
che nasce: "  Poveretto, deve  morire, non c’è ri-
medio " ?  Un   poeta   spagnolo  dell’Ottocento,
Gustavo Bécquer, paragona la vita umana  alla
onda che il vento spinge sul mare, che avanza
vorticosamente senza  sapere su quale spiag-
gia andrà a   infrangersi; a una candela prossi-
ma a  esaurirsi, che  brilla  in cerchi tremolanti,
ignorando  quale  di  essi  per ultimo brillerà; e
conclude: " Così  sono  io  che  mi aggiro per il
mondo, senza pensare,da dove vengo,né dove
i miei passi mi condurranno". Questa percezio-
ne mesta,a volte tragica,della morte è comune
a tutti,  credenti e non,   ma la fede cristiana ha 
una parola nuova  risolutiva,che oggi dovrebbe
risuonare nella  Chiesa e nei  cuori, una  cosa 
semplice e grandiosa:che la morte c’è,che è il
più grande dei nostri  problemi,ma  che Cristo
ha vinto la morte!La morte non è più la stessa
di prima,un fatto decisivo è  intervenuto.  Essa
ha perso il suo pungiglione,come un serpente
il cui veleno è capace solo di addormentare la  
vittima  per  qualche  ora, ma  non di  ucciderla.
"La  morte è stata ingoiata per la vittoria. Dov’è,
o morte, la   tua  vittoria?   Dov’è, o morte, il tuo
pungiglione? " ( 1 Cor 15,55 ). Il  cristianesimo
non  si  fa strada  nelle coscienze con la paura
della morte, ma con la morte di Cristo. Gesù è
venuto a liberare gli uomini   dalla  paura della
morte ( cfr. Eb 12,14 ), non  ad  accrescerla. Ai  
cristiani  angustiati  per  la morte di alcuni cari,
San Paolo scriveva: "Fratelli, non vogliamo  la-
sciarvi   nell’ignoranza  circa  quelli  che  sono
morti,perché non continuiate  ad affliggervi co-
me gli altri che non hanno   speranza, noi  cre-
diamo  infatti  che  Gesù è morto e risuscitato;
così anche  quelli che sono morti,  Dio li radu-
nerà per mezzo di Gesù insieme con lui... ......
Confortatevi,  dunque,  a   vicenda  con queste
parole " Ma come ha vinto la morte Gesù?Non
evitandola   o   ricacciandola indietro,come un
nemico da sbaragliare. Ma  subendola, assa-
porandone   tutta   l’amarezza.  Non  abbiamo 
davvero un sommo sacerdote che non sappia 
compatire  la  nostra  paura  della  morte ! Tre
volte nei vangeli si  legge  che Gesù pianse e,
di queste,due furono per un morto. Nel Getse-
mani  egli  ha  provato,  come  noi,  “  paura  e
angoscia ” di  fronte  alla  morte. Che   cosa è 
successo, una  volta  che  Gesù ha varcato la
soglia della morte?  L’uomo mortale nascon-
deva dentro di sé il  Verbo di Dio,che non può
morire.Una breccia è stata aperta per sempre
attraverso il  muro della morte.Grazie a Cristo,
la  morte  non  è più un  muro davanti al quale
tutto   si   infrange;   è  un passaggio,cioè una
Pasqua. È una specie di “ ponte dei sospiri ”,
attraverso il quale si entra nella vita vera,quel-
la che non conosce la morte.Confortiamoci a
vicenda, anche noi, con queste parole.
 
Autore:Domenico Agasso
 


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Reply  Message 2 of 5 on the subject 
From: lucy46 Sent: 02/11/2018 08:47
Risultati immagini per 2 novembre commemorazione dei defunti immagini

Reply  Message 3 of 5 on the subject 
From: lucy46 Sent: 02/11/2019 08:11
L'immagine può contenere: testo

Reply  Message 4 of 5 on the subject 
From: Orso Tony Sent: 02/11/2019 18:11



 
 


 
 
 
 
 


2 NOVEMBRE
COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

 

Oggi è d’obbligo rivolgere un pensiero ed una preghiera

ai nostri cari defunti.


Certo li abbiamo nel cuore ogni giorno dell'anno

ma oggi questa ricorrenza civile

ci invita a fermarci un attimo di più ed a pensare.


 

 



 

 

 


Sì... oggi è d’obbligo fermarci un attimo

in questa nostra vita affannosa per risvegliare in noi

ricordi… affetti, insegnamenti,  esempi

che ci vengono da loro.


 

 

 

 


Per quanto riguarda i nostri cari avi in fondo noi siamo la prosecuzione

senza soluzione di continuità del loro passaggio su questa Terra…

ed i loro eventuali errori nulla sono in confronto alla vita che ci hanno dato.




 

  




Ma conosciamo l'origine del 2 novembre?

 

 

 



 

 
 
LA STORIA DELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

 
 

L’idea di commemorare i defunti in suffragio nasce su ispirazione di un rito bizantino, che celebrava infatti tutti i morti il sabato prima della domenica di Sessagesima ossia la domenica che attualmente nel rito romano coincide con quella delle Palme, all’incirca in un periodo compreso fra la fine di gennaio ed il mese di febbraio.
 
Nella chiesa latina il rito viene fatto risalire all’abate bedenettino sant’Odilone di Cluny nel 998: con la riforma cluniacense stabilì infatti che le campane dell’abbazia fossero fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri del 1 novembre per celebrare i defunti, ed il giorno dopo l’eucaristia sarebbe stata offerta “pro requie omnium defunctorum”; successivamente il rito venne estesa a tutta la Chiesa Cattolica.
 
Ufficialmente la festività, chiamata originariamente Anniversarium Omnium Animarum, appare per la prima volta nell’Ordo Romanus del XIV secolo.
 
Nel Rituale Romano, parte III, capitolo 54, Benedizione delle Tombe nella Commemorazione dei Fedeli Defunti si legge che nel 1563  « In molti modi le comunità parrocchiali esprimono questo senso della speranza cristiana. Per la commemorazione di tutti i fedeli defunti è consuetudine andare in processione al Cimitero e in tale occasione benedire le tombe. In questa o simili circostanze è opportuno promuovere una celebrazione con un apposito rito di benedizione. »
Oggi si celebra come Commemorazione di tutti i fedeli defunti .
 
In quasi tutte le regioni possiamo trovare pratiche e abitudini legate a questa ricorrenza.
Una delle più diffuse era l’approntare un banchetto, o anche un solo un piatto con delle vivande, dedicato ai morti. 



 



 
 
Ciao mamma, ciao papà, ciao nonni, zii, amici etc…

che ora siete nel giardino del mistero.
 
 

 

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Un requiem… musicale… in memoria vostra e di tutti i defunti. 


 

 

 

 

 Cosa dire infine 

a chi ha avuto propri cari morti giovanissimi

se non le parole di Menandro?
.
.

.


MUORE GIOVANE CHI AL CIELO E’ CARO

 

 
 


 
ORSO TONY

 
 
 
 
 
POESIE E CULTURA VARIA CON LEGGEREZZA










Reply  Message 5 of 5 on the subject 
From: lucy46 Sent: 02/11/2020 09:11
il mese di novembre


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