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MONDO DONNA: PUPETTA MARESCA
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Reply  Message 1 of 3 on the subject 
From: haiku04  (Original message) Sent: 15/06/2013 14:00

 

                                                                                                                                                                              

 

 

 

 

 
 

 

Sono stati quasi 5 milioni, i telespettatori che giovedì 6 giugno si sono sintonizzati su Canale 5 per il debutto di 'Pupetta - Il coraggio e la passione', miniserie in quattro puntate che segna il ritorno in tv di Manuela Arcuri, e dove l'attrice veste infatti i panni di Assunta "Pupetta" Maresca.
 
  
La fiction  ha sollevato una bufera di polemiche e proteste da chi ritiene che Pupetta sia stata trasformata in eroina per ragioni di copione: "Donna anticonformista e di cuore - è stato detto nel corso della conferenza stampa di presentazione - si è ribellata alle convenzioni e al maschilismo". Però, secondo quanto dichiarato da Paolo Siani, presidente della fondazione Polis, "chi propone come modelli persone che hanno condiviso dinamiche di morte e di potere fa un danno al paese. Queste fiction non servono all’antimafia seria, non servono alle famiglie, né ai giovani. Allora a chi servono?"
  
  
  
Ecco la vera storia:
  
  
 
 
 
  
Assunta "Pupetta" Maresca (Castellammare di Stabia, 19 gennaio 1935) è una criminale italiana. .
Moglie del boss Pasquale Simonetti, detto Pascalone 'e Nola e sorella di Ciro Maresca, è stata protagonista di uno degli episodi più eclatanti della storia della camorra.
  

Il primo incontro con la giustizia risale agli anni della scuola quando aggredisce una compagna ed è incriminata per lesioni gravi. Sarà assolta perché la vittima ritira la denuncia. La violenza è, in ogni caso, un tratto caratteristico della famiglia Maresca. Il padre, Alberto Maresca si occupa di contrabbando e, secondo gli inquirenti, rappresenta un pericolo per la società tanto da essere espulso dal paese di residenza. La mamma, Dolorinda, era "donna di mano": nel 1967 l’arrestarono perché commerciava latte che allungava con soda solvay.  Lo zio, Vincenzo Maresca, è stato condannato a sette anni di reclusione per l'omicidio del fratello Gerardo. I suoi tre fratelli, guappi.

Il 27 aprile 1955 Pupetta Maresca sposa il boss di Palma Campania Pasquale Simonetti. Testimone di nozze è il camorrista Antonio Esposito.

Il 15 agosto del 1955 Orlando Carlo Gaetano, detto Tanino ' o Bastimento, uccide Pasquale Simonetti. Il giorno dopo, Assunta - giunta al sesto mese di gravidanza - uccide il presunto mandante dell'omicidio, cioè Antonio Esposito, scagionato da tre gradi di giudizio fino alla Cassazione. Secondo gli inquirenti, i colpi di pistola partirono da almeno quattro pistole. Dunque, l'omicidio si inquadra nella guerra di potere della camorra pre-cutoliana per la gestione dei prezzi del mercato ortofrutticolo.

Il 14 ottobre del 1955 Pupetta viene arrestata e condotta nel carcere di Poggioreale. Nel corso della sua detenzione partorirà il primo figlio, Pasqualino.

Nel 1959 Pupetta Maresca è condannata a diciotto anni di detenzione per omicidio colposo e privata a vita dei diritti civili.

Graziata nel 1965, Pupetta non abbandona la strada della criminalità

Nel 1967 ha anche un'esperienza come attrice cinematografica interpretando il ruolo della protagonista nel film Delitto a Posillipo diretto da Renato Parravicini e vagamente ispirato alla sua vita. Nel film viene doppiata da Rita Savagnone ma, con la sua voce, canta la canzone O'bbene mio scritta da lei stessa.

Nel 1970 si lega sentimentalmente con il boss Umberto Ammaturo incontrato in un tribunale e poi divenuto un capocamorra. La coppia concepirà due gemelli, Roberto e Antonella.

Nel 1974 il figlio Pasqualino viene ucciso nel corso di un agguato: il corpo del giovane non sarà mai ritrovato (secondo alcuni, venne rapito, legato ad un sasso e gettato in mare). Pasquale non aveva accettato la relazione della madre con Ammaturo e più volte lo aveva minacciato. Dell'omicidio è stato da sempre sospettato Ammaturo, ma Pupetta non ha mai accettato questa ipotesi. «Di Pasqualino non so più niente. Mi facessero sapere con una telefonata o con una lettera anonima. Se per mio marito ho trascorso undici anni in una cella, per vendicare mio figlio affronterei trent’anni di reclusione». Ma Pasqualino non comparve mai più. Si incrinò anche il rapporto con Ammaturo, quando fu incarcerato con l’accusa dell’omicidio del figliastro, ma nell’aprile del 1975 l’assoluzione per insufficienza di prove.      (Ammaturo fu poi arrestato in Perù, in compagnia della sua bellissima e ricca fidanzata, Yohanna Valdez:.     «Per me Umberto non esiste più, è morto; resta solo il padre dei miei figli che gli vogliono bene e lo rispettano come è loro dovere»).

Pupetta Maresca è stata accusata di essere la mandante dell'omicidio di Ciro Galli, ucciso nel 1981 per vendetta trasversale. Il pm chiede l'ergastolo, ma nel 1985 viene assolta per insufficienza di prove.

Il 13 febbraio 1982, in piena guerra tra NCO e NF, Pupetta Maresca indice una conferenza stampa nel corso della quale minaccia apertamente Raffaele Cutolo e la Nuova Camorra Organizzata. Poco dopo sarà arrestata perché accusata, insieme al compagno Ammaturo, di aver ordinato il brutale omicidio di Aldo Semerari (criminologo, psichiatra e politico, personaggio ambiguo che ha legato il suo nome a diverse vicende oscure della storia italiana durante gli anni di piombo e della strategia della tensione: dalla Strage di Bologna, al sequestro del politico democristiano Ciro Cirillo, fino al delitto del giornalista Mino Pecorelli. I suoi propositi ideologico-criminali, spesso perseguiti avvalendosi del supporto di malavitosi comuni, beneficiati attraverso perizie psichiatriche compiacenti, furono la causa del suo assassinio: il 1º aprile 1982, Semerari fu ritrovato decapitato all'interno della sua auto a Ottaviano.)

 
 

La permanenza della Maresca nel carcere di Bellizzi Irpino è stata al centro di polemiche. A quanto pare, la donna gestiva feste cui partecipavano magistrati e alte personalità.

Nel 1986, la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli stabilisce che Pupetta Maresca è appartenente alla camorra come affiliata alla "Nuova Famiglia". Per tale ragione ne ordina la confisca dei beni.

Nel 2004 l'appartamento di Pupetta Maresca è diventato un ufficio del Comune di Napoli destinato ai servizi sociali.

 

Chiusi i negozi che aveva aperto a Napoli (per i continui furti e devastazioni), si ritirò a Castellammare, per aprire un nuovo esercizio commerciale, e stare più vicina ai figli (soprattutto alla figlia, cardiopatica).

  
 
Questa è la vera Pupetta, una donna purtroppo nata e cresciuta in un ambiente guasto che ha condizionato tutta la sua vita..... in un altra situazione forse sarebbe stata una ragazza come tante, bella, poichè vinse anche un concorso di miss locale, e probabilmente con un destino di serenità e normalità..... ecco, magari una ragazza indipendente e coraggiosa come quella che appare nella fiction, e non la criminale che è stata..... ma non è andata così e ha comunque pagato caro il frutto delle sue azioni.
 
 
   
 
 

 

 

 

 

  



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Reply  Message 2 of 3 on the subject 
From: Orso Tony Sent: 15/06/2013 14:59
 
 Concordo con Paolo Siani...
fratello del povero Giancarlo vittima della camorra
e che ebbi modo di conoscere...
quando come giovane, ma già eccezionale giornalista,
 indagava sugli affaracci della camorra...
 
 
 
 
Oggi in nome dell'auditel
si è pronti a far diventar eroine
persone che hanno contribuito
al degrado di una regione e di una nazione...
 
 
Inutile dire che non vedrò affatto
questo romanzetto che fa passare la camorra
come un simpatico fatterello di costume...
 
 
Grazie Haiku
per aver affrontato un tema così significativo...
 
 

Reply  Message 3 of 3 on the subject 
From: haiku04 Sent: 16/06/2013 01:26
Sinceramente Tony ho guardato la prima puntata convinta di trovarmi di fronte a tutt'altra cosa, e non all'ennesimo feuilleton, ad una caricatura lontana dalla realtà e buona solo per palati semplici che accettano tutto ciò che è soltanto commerciale, a partire dall'Arcuri che rimane una modestissima attrice.
Sarebbe stato più onesto uno sceneggiato fedele ai fatti accaduti, e i più giovani, che non si possono ricordare della Maresca, avrebbero avuto una visione chiara, anche se assai meno romantica, di quello che è la vera criminalità organizzata e di come sia deleterio e criminale farne parte. Ma era forse pretendere troppo......
Grazie per la tua attenzione! 

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