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| Da: lucy46 (Messaggio originale) |
Inviato: 03/10/2014 11:37 |
San Gerardo di Brogne
Abate
Etimologia: Gerardo = valoroso con la lancia, dal tedesco Emblema: Bastone pastorale Martirologio Romano: Nel territorio di Namur, nell’odierno Belgio, san Gerardo, primo abate del monastero di Brogne da lui fondato, che si adoperò per il rinnovamento della disciplina monastica nelle Fiandre e nella Lotaringia e riportò molti cenobi alla originaria osservanza della regola. Nobile del Lomacensis, Gerardo, ancora giovanissimo, era stato preso da un grande ideale religioso. Dopo un'iniziazione alla vita monastica a Saint-Denis, presso Parigi, aveva fondato nelle proprie terre un'abbazia benedettina. Uomo virtuoso e monaco esemplare, conosciutissimo dalle famiglie potenti delle regioni vicine al suo monastero, attirò prestissimo l'attenzione dei principi, specialmente di Gisleberto di Lotaringia e di Arnaldo di Fiandra che lo chiamarono per risollevare i loro monasteri decaduti. Apostolo infaticabile, Gerardo percorse per venticinque anni la Lotaringia e la Fiandra, restaurando e riformando una dozzina di abbazie. Morí a Brogne il 3 ottobre 959. Il millenario della morte del santo fu occasione di un congresso storico che tenne la sue assise a Maredsous nell'ottobre 1959, e a grandi manifestazioni religiose a Saint-Gérard (prov. di Namur), sede' dell'antica abbazia fondata dal riformatore. Il culto a s. Gerardo risale al 1131 e Brogne, oggi Saint-Gérard, divenne rapidamente un luogo di pellegrinaggio. La festa del santo è celebrata nelle diocesi di Namur, Gand e Liegi al 3 ottobre, data nella quale è inserito nel Martirologio Romano. Reliquie, consi derate come autentiche, si conservano a Saint-Gérard (casa parrocchiale e convento dei Padri As sunzionisti), a Maredsous (abbazia), Aubange (casa parrocchiale) e Gand (chiesa di Notre-Dame).
Autore: Albert D'Haenens
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Venerdi, Settimana della V Domenica dopo il Martirio di S. Giovanni il Precursore
x il rito ambrosiano
3.10.2014
Sacerdote ambrosiano, Luigi Talamoni nacque a Monza il 3 ottobre del
1848 e morì a Milano il 31 gennaio del 1926. Fu professore nel seminario
liceale della sua città natale e svolse un intenso ministero pastorale e
una benefica attività sociale. A lui si deve, insieme alla vedova Maria
Biffi Levati, la fondazione di una Congregazione femminile, le
Misericordine di San Gerardo, impegnata nell'assistenza ai malati più
poveri. Si ricorda anche il beato Columba Marmion, abate, nato a Dublino
il 1° aprile, giovedì santo del 1858 da padre irlandese e da madre di
origine francese, entrambi ferventi cristiani. Educato in collegi
diretti dagli agostiniani e dai gesuiti, entrò a 17 anni nel seminario
diocesano e completò gli studi di teologia a Roma, nel Pontificio
Collegio Irlandese, presso la chiesa di sant’Agata dei Goti, dove fu
ordinato sacerdote il 16 giugno 1881.
Dopo cinque anni di ministero in patria, come viceparroco e insegnante
in seminario, poté realizzare il suo sogno di diventare monaco entrando
nell’abbazia benedettina di Maredsous (Belgio), da poco fondata, poiché
in Irlanda non esistevano più monasteri benedettini. Ricevette il nome
monastico di Columba. Nel 1889 fu scelto come priore per la nuova
fondazione di Mont-César (Lovanio), dove fu apprezzato come professore
di teologia dei giovani monaci, e come direttore spirituale degli
universitari. Nel 1909 fu eletto abate di Maredsous, il terzo nella
storia del monastero.
Da quel momento tutta la sua azione fu caratterizzata dall’esercizio
della paternità all’interno del monastero e dal magistero spirituale
che, mediante corsi d’esercizi a religiosi, sacerdoti, monache, laici,
ma soprattutto attraverso la pubblicazione dei suoi scritti, raggiunse
ben presto tutta la Chiesa. La dottrina spirituale di dom Marmion,
contenuta specialmente nei suoi tre celebri volumi: Cristo vita
dell’anima, Cristo ideale del monaco, Cristo nei suoi misteri, altro non
è che il cristocentrismo teologico e mistico di san Paolo, riproposto
in forma esistenziale.
Dopo la sua morte, avvenuta a Maredsous il 30 gennaio 1923, da più
parti fu sollecitata l’istruzione del processo di beatificazione, che è
giunto a conclusione il 3 settembre 2000, quando Giovanni Paolo II lo ha
proclamato beato.
Le Chiese ortodosse ricordano in questa data Dionigi l’Areopagita, autore del Corpus Areopagiticum (Gerarchia
ecclesiastica, Gerarchia celeste, Nomi divini), che tanto influsso ebbe
nella tradizione mistica d’Oriente e d’Occidente.
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