Picasso - Massacro in Corea
Tutti conosciamo il capolavoro di Picasso diventato un mitico simbolo contro la guerra, "Guernica".
Guernica
Ma Picasso fu davvero un grande oppositore della guerra perché realizzò altre opere sul tema come "Massacro in Corea", di cui parlerò ora,
ma anche i pannelli per il Tempio della Pace a Parigi con tema "La guerra e la pace" ed infine le "Colombe della Pace" da lui dipinte o disegnate in varie epoche a partire dal 1949 oltre ad altri dipinti.
ORIGINE ED ANALISI DEL DIPINTO
Se nel "Massacro in Corea" sono evidenti collegamenti con opere analoghe di Goya e di Manet (che vediamo qui giù), sono però significative le differenze stilistiche e di contenuti.
Goya
Manet
L'opera nasce sull'onda della sconvolgente notizia dell'eliminazione, nella guerra di Corea, di circa 35.000 persone nella strage di Sinchon nel 1950, che colpì il grande artista.
Nel dipinto è evidente che egli non voglia indagare sui soldati che spararono ma descrivere le vittime, donne e bambini, che rappresenta nude ed inermi.
I soldati invece appaiono determinati, ordinati ed efficienti nello sparare ma i loro volti sono coperti da un tremendo anonimato come se il pittore li voglia abbandonare al silenzio ed alla vergogna della storia.
Cosa mai potrebbero dire a loro discolpa se non "Abbiamo obbedito"?
Ma di fronte alle stragi (tutte) nessuno dei carnefici se la può cavare così facilmente, dopo il Processo di Norimberga.
Ma Picasso va oltre, quei soldati sembrano proprio non avere nulla di umano.
Picasso infatti non solo dipinge i loro volti come irriconoscibili perché coperti da stranissimi elmi ma descrive anche la glaciale ed automatica azione della fucilazione.
Tony Kospan
F I N E