Negli anni 20, 30, 40 e 50 c'era una grande passione popolare per i... tram che, prima di diventare elettrici all'inizio erano trainati da cavalli.
La parola "tram" ha origini incerte ma molto probabilmente è l'evoluzione delle parola "traam" (trave, manico) e dal termine scozzese "tram" per indicare il carrello delle miniere a cui si è aggiunto il termine "tramway" nel XIX secolo per indicare le rotaie ed alla fine è stato dato il nome di "tram" al veicolo su rotaie che trasporta persone.
Nel disegno qui sotto viene spiegato il passaggio dai Tram guidati dai cavalli a quelli elettrici dal 1903 al 1904.
Il "Boom" dei tram si ebbe però, come accennavo su, a partire dagli anni '20 del 900.
E' vero che i tram erano diventati il mezzo di trasporto più diffuso ma erano per le persone molto di più e costituivano una vera e propria passione popolare.
Questo, tra l'altro, fece nascere l'espressione nazionale (ma presente anche in tanti dialetti) "attaccati al tram!" .
L'espressione nacque perché allora i tram non avevano porte ma maniglie esterne e predellini, e quindi i ritardatari o coloro che volevano viaggiare senza pagare il biglietto si “attaccavano” al tram in corsa.
Il vero significato che aveva l'espressione "attaccati al tram!" ed ancora ha, anche se ormai sta diventando molto rara, è dire a qualcuno che deve cavarsela da solo ovvero deve arrangiarsi ed è ovviamente quindi un consiglio ironico.
Poi però i tram sono andati scomparendo dalle città per alcuni decenni.
Tuttavia oggi in varie città europee è tornato in quanto molto rivalutato perché, essendo elettrico, non inquina e presto potremmo vederlo sempre di più nelle nostre città.
Vediamo ora alcuni dei mitici tram del 900 che circolavano in varie città italiane.
Antony Kospan
F I N E