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| De: Enzo Claudio (Missatge original) |
Enviat: 28/11/2009 15:48 |
Sabato 28 Novembre 2009
Sabato della XXXIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Santo(i) del giorno : S. CATERINA LABOURè , Vergine e veggenteMeditazione del giorno : Cardinal John Henry Newman « Vegliate e pregate in ogni momento »
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,34-36. State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
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Troppe anime sprecano tempo ed energia nell'incolpare gli altri dei mali del mondo, invece di riconoscere che esse possono fare qualcosa per porvi rimedio, a patto di cominciare da loro stesse. In primo luogo, inizia con il mettere in ordine la tua casa. Quando si getta un sasso in uno stagno, le increspature dell'acqua si allargano sempre più, ma esse hanno origine dal sasso, partono da quel centro. Inizia da te stesso: solo così potrai irradiare pace, amore, armonia e comprensione verso le anime che ti circondano. Agisci adesso. Tu aspiri ad un mondo migliore: allora fai qualcosa senza puntare il dito sugli altri, ma guardando dentro di te, scavando nel tuo cuore, rimediando ai tuoi mali e trovando la risposta in te. Potrai allora avanzare con autorità ed essere veramente di aiuto al tuo vicino e a tutte le anime che incontri. Il cambiamento inizia dall'individuo, per poi estendersi alla comunità, alla città, alla nazione ed al mondo.
[da: "Eileen Caddy - Le porte interiori - Amrita] |
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Domenica 18 Luglio 2010
XVI Domenica delle ferie del Tempo Ordinario - Anno C
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,38-42. Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta».
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Lunedì 19 Luglio 2010
Lunedì della XVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,38-42. Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: «Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno». Ed egli rispose: «Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c'è più di Giona! La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone!
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Martedì 20 Luglio 2010
Martedì della XVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,46-50. Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».
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Mercoledì 21 Luglio 2010
Mercoledì della XVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,1-9. Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose in parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò. Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta. Chi ha orecchi intenda».
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Perché cercare la guida in qualcun altro? Perché non venire direttamente da Me? Non sai che IO SONO dentro di te? Non sai che, se solo Me lo permetti, IO SONO qui per rispondere a tutte le domande, per aiutare a risolvere i problemi e per guidare e dirigere i tuoi passi?
Non Mi impongo mai a nessuno. Devi scegliere di cercare e trovarMi, e quando lo fai IO SONO lì pronto a prendere le redini, a riversare l'amore su di te e attraverso di te, pronto a mostrarti il cammino. Una volta che hai fatto la tua scelta e Mi hai permesso di tenere il timone, puoi rilassarti e semplicemente seguire passo a passo le mie istruzioni: assisterai al dispiegarsi delle Mie meraviglie e della Mia gloria, vedrai accadere nella tua vita un miracolo dopo l'altro. Scoprirai che quando qualcosa è giusto e ha la Mia piena benedizione, niente e nessuno può ostacolarlo, poiché tutto avverrà al momento giusto in una perfezione autentica.
[da: "Eileen Caddy - Le porte interiori - Amrita] |
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Giovedì 22 Luglio 2010
Santa Maria Maddalena, memoria
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,1-2.11-18. Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.
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Venerdì 23 Luglio 2010
Santa Brigida di Svezia, Religiosa, Compatrona d€™Europa
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 15,1-8. «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.
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Svegliati e vivi! Vivi questa vita piena e splendida che costituisce il tuo vero retaggio. Non aver paura di nulla. Dentro d te sono racchiusi saggezza, energia, forza e comprensione. Estirpa le erbacce del dubbio, della paura e dell'incertezza, in modo che esse non possano soffocare il tuo bel giardino interiore e affinché tutto il meglio possa crescere in libertà e perfezione autentiche. Libera ciò che è dentro di te e riflettilo all'esterno; per quanto tu ti sforzi, non lo puoi nascondere. Se il caos e la confusione regnano in te, ciò si rifletterà nel mondo esterno attraverso il tuo aspetto, il tuo comportamento, le cose che fai e quelle che ti circondano. Nonostante i tuoi sforzi, non puoi celare quello che hai dentro. Quando i tuoi pensieri sono elevati, la bellezza e la perfezione si riflettono all'esterno. Sei come uno specchio lucidato alla perfezione: nulla può rimanere nascosto.
[da: "Eileen Caddy - Le porte interiori - Amrita] |
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Sabato 24 Luglio 2010
Sabato della XVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,24-30. Un'altra parabola espose loro così: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».
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Domenica 25 Luglio 2010
XVII Domenica delle ferie del Tempo Ordinario - Anno C
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,1-13. Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione». Poi aggiunse: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è gia chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza. Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».
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Lunedì 26 Luglio 2010
Lunedì della XVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,31-35. Un'altra parabola espose loro: «Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami». Un'altra parabola disse loro: «Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti». Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole, perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta: Aprirò la mia bocca in parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.
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Martedì 27 Luglio 2010
Martedì della XVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,36-43. Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!
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Quando rifiuti di imparare una lezione in un certo modo, essa ti verrà presentata in un altro. C'è sempre una maniera facile, ma se rifiuti di accettarla, essa ti sarà riproposta in una forma più difficile e complicata. Perché non imparare dunque le lezioni nel modo più facile? Perché non essere simile ad un bambino, avido e ricettivo a quanto accade nella vita, e non dispiegarti con il tutto nel modo più naturale possibile? Questo è il Mio piano per te: perché dunque renderti la vita difficile quando non è necessario? Così facendo, ritardi solo il tuo progredire. Quando imparerai a metterMi al primo posto, scoprirai che tutto si aggiusta. Quando riuscirai ad elevare la coscienza e a mantenerla ad un livello spirituale, tesa verso ciò che davvero conta, allora vasti cambiamenti si produrranno e la vita si dispiegherà per te senza alcuno sforzo. La vita è molto semplice. Perché renderla complicata? |
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Mercoledì 28 Luglio 2010
Mercoledì della XVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,44-46. Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
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