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Reply  Message 1 of 4 on the subject 
From: Diecimiladraghi  (Original message) Sent: 14/04/2011 13:28
“La nostra gioventù ama il lusso, è maleducata, se ne infischia

dell’autorità e non ha nessun rispetto per gli anziani. I ragazzi

d’oggi sono tiranni. Non si alzano in piedi quando un anziano entra in

un ambiente, rispondono male ai loro genitori...”

Socrate, filosofo greco, che visse dal 469 al 399 prima di Cristo.

“Non ho più speranza alcuna per l’avvenire del nostro Paese, se la

gioventù d’oggi prenderà domani il comando, perché è una gioventù senza

ritegno e pericolosa”

Esidio, poeta greco vissuto 720 anni prima di Cristo.

“Il nostro mondo ha raggiunto uno stadio critico. I ragazzi non

ascoltano più i loro genitori. La fine del mondo non può essere

lontana”

Sacerdote egiziano che viveva 2000 anni prima di Cristo.

“Questa gioventù è guasta fino in fondo al cuore. Non sarà mai come

quella di una volta. Quella di oggi non sarà capace di conservare la

nostra cultura...”

Scoperta recentemente in una cava di argilla tra le rovine di

Babilonia.

“Oggi il padre teme i figli. I figli si credono uguali al padre e non

hanno né rispetto né stima per i genitori. Ciò che essi vogliono è

essere liberi. Il professore ha paura degli allievi, gli allievi

insultano i professori; i giovani esigono immediatamente il posto degli

anziani; gli anziani, per non apparire retrogradi o dispotici,

acconsentono a tale cedimento e, a corona di tutto, in nome della

libertà e dell'ugualianza, si reclama la libertà dei sessi”

Dal libro VIII de "La Repubblica" di Platone, vissuto dal 428 al 347

prima di Cristo.


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Reply  Message 2 of 4 on the subject 
From: Tebro Sent: 14/04/2011 13:53
il quanto, è solo la classica e perpetua e rancorosa  invidia del vecchio,
 che ormai sta lì lì pe spippà,  nei confronti dei giovani.
 
l'hanno detto, e lo dicono tutti li vecchi! nessuno esluso!
Fin'anche il Belli, scrivendo al figlio,  fin'anche mì nonno
ad ogni piè sospinto.
 
 

Reply  Message 3 of 4 on the subject 
From: Peterpan® Sent: 14/04/2011 20:00
In effetti è una storia che si ripete di generazione in generazione, senza sbocchi apparenti. Se poi fosse del tutto vera a quest'ora saremmo tornati nelle caverne.
Però forse oggi all'estremo limite siamo arrivati o ci siamo vicini: taluni genitori di adesso non hanno nulla da dire ai loro figli, ossia non possono permettersi di farlo, perché non sanno neanche articolare una frase e, pur sapendolo fare, non saprebbero di quali concetti riempirla. Anzi, sì: la Formula 1, il calcio, i Reality, i capi firmati.

Reply  Message 4 of 4 on the subject 
From: Miti Sent: 15/04/2011 07:58
Infatti, Peter, ed è molto triste
E, come dice Tebro, si può cercare, come genitori,  di essere presenti ma, se si è assorti anche dal lavoro, si finisce facilmente con il non far bene nulla, nè il lavoro nè il genitore.........e con tanta, tanta fatica 


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