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General: giugno 74
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Da: Massimo Doriani  (Messaggio originale) Inviato: 06/05/2011 11:36

Il 1974 fu un anno strano. Uno di quegli anni che si fanno ricordare, e non sempre in modo positivo.

Era giusto nel mezzo degli anni di piombo, spiravano venti cupi che facevano temere un golpe che per fortuna non è mai arrivato.Fu l’anno dell’Italicus, delle rivendicazioni minacciose di Ordine nero. Ma anche l’anno delle manifestazioni di piazza antifasciste, in cui ci si sentiva un po’ tutti sulle barricate, in servizio permanente ed effettivo.

L’anno in cui, ai Tolentini, i box delle aule erano occupati e “controllati” dai vari gruppi extraparlamentari di allora, da Autonomia Operaia a Lotta Continua, e le assemblee erano permanenti. Un lieve vento di follia condivisa aleggiava per le strade, cose che a raccontare adesso alle nuove generazioni , non parrebbero verosimili.

Ma fu anche l’anno dei Mondiali di Germania, in cui peraltro l’Italia fece una rapida e poco edificante comparsata, sbattuta fuori nel girone eliminatorio dalla Polonia dei Lato  e dei Deyna, sicuramente la migliore Polonia di tutti i tempi, seppur squadra non eccelsa.

Ma per fortuna il resto dei Mondiali fu anche altro. Fu l’inizio della "fiera dei sogni", tanto per riesumare un titolo caro al glorioso Mike televisivo. Il 1974, in definitiva, segnò lo spartiacque fra due modi diversi di intendere il calcio. Quello lineare, massiccio e poderoso ma fondamentalmente statico dei tedeschi, e quello imprevedibile dell’Olanda, che coniugava la fantasia brasiliana con la vigoria teutonica, in un mix che divertiva e faceva contemporaneamente girare la testa a chi li vedeva e alle difese. La suggestione della realtà calcistica di quei giorni aveva un solo colore, l'arancione dell'Olanda di Crujff. Questa premessa spiega da sola cosa ha rappresentato l'Olanda degli anni Settanta, una "Arancia meccanica" che voleva dire trasgressione, un "Sessantotto" del calcio che voleva dire rivoluzione. Basta con il difensivismo del "catenaccio" all'italiana, con la specializzazione esasperata dei ruoli, con i ritmi da tango argentino del gioco: l'Ajax trapiantato in Nazionale era l'altra metà del pallone. Nasceva il gusto per la vocazione offensiva, si affermava il giocatore universale, e sbocciava il connubio tecnica-velocità: il pressing diventava una stimolante parola d'ordine, grande novità nel deserto degli stereotipi. Crujff era la classe al servizio del ritmo, un talento non fine a se stesso, ma sempre calato all'interno delle esigenze del collettivo, come in una democratica assemblea di classe. Neeskens, invece, era la fisicità che polverizzava i vecchi prototipi del giocatore poco atleta, il furto del calcio all'atletica leggera, la forza elastica di un "braccio" a disposizione della "mente" Johann. Quando in 5 o 6 olandesi partivano contemporaneamente per aggredire il portatore di palla avversario, espediente strategico che oggi non si vede più, scoppiava nei nostri cuori la rivolta.

E in effetti gli Orange fecero sfracelli, triturando avversari e arrivando alla finale con la Germania da grandi favoriti.

L'inizio di gara è esaltante e mette in luce tutto lo splendore del gioco totale inventato da Rinus Michels.
Dal fischio d'inizio dell'inglese Taylor , gli olandesi con 17 passaggi consecutivi senza che i tedeschi possano intercettare il pallone, arrivano in porta con Cruyff che viene abbattuto da Holzenbein.
E' rigore!
Neeskens trasforma e L'Olanda è avanti 1-0.
A quel punto la storia ci dice che gli orange sottovalutano gli avversari e non chiudono la gara e finiscono per soccombere per 2-1.

La delusione fu immensa!

Restammo ammutoliti come e forse di più di una sconfitta dell’Italia. La percezione era di una grande ingiustizia perpetrata dalla Dea del Calcio, l’ Eupalla, di breriana memoria.

Era la sconfitta della fantasia e della leggerezza.

Ma la cosa durò poco. E decidemmo che l’unica cosa da fare, per esorcizzare la grande amarezza, era di celebrare la sconfitta nel modo più consono e liberatorio possibile.

Una partita improvvisata e….un po’ alterata… al Lido, palcoscenico da sempre delle mitiche partite primaverili, autunnali e invernali presso la spiaggia del Des Bains sulla cui rena sono passate le orme di personaggi veneziani di ogni tipo e cultura, non ultimo Massimo Cacciari; quella volta, vista l’apertura estiva delle spiagge, andammo a giocare alla rotonda del Casinò, al calare di un incredibile tramonto, forse enfatizzato dall’euforia della giornata.

Gli Jongblood, i Resembrink, i Suurbier insulari (erano proprio i nostri soprannomi) ci diedero dentro, e fu una partita che rimase negli occhi e nei cuori di coloro che ebbero la fortuna di dire…io c’ero.



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Rispondi  Messaggio 2 di 16 di questo argomento 
Da: ORANGE1 Inviato: 06/05/2011 13:03
Mi diplomai.
 
Ci lasciammo come se avressimo dovuto rivederci col prossimo inizio della scuola.
 
Iniziò solo il triste cammino verso la vita.

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Da: Kricris Inviato: 06/05/2011 15:25
1974...bell'anno...mi sposai... 

Rispondi  Messaggio 4 di 16 di questo argomento 
Da: Miti Inviato: 06/05/2011 15:47
Avevo una bellissima bambina di tre anni 

Rispondi  Messaggio 5 di 16 di questo argomento 
Da: sonja Inviato: 06/05/2011 16:47
Io non ero ancora nata, e i miei genitori erano ancora ragazzini.
 
Invece la nipote di Claretta diventava bisnonna proprio in quell'anno, mentre il figlio di Tebro alle idi di marzo veniva premiato come unico testimone ancora vivente della morte di Cesare. Non premiarono anche Tebro perché nel 44 a.c. era troppo vecchio per capire quello che stava succedendo. 

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Da: Massimo Doriani Inviato: 06/05/2011 16:59
Ma non dire palle, vecchia babbiona...  

Rispondi  Messaggio 7 di 16 di questo argomento 
Da: sonja Inviato: 06/05/2011 17:10
Dorian, vecchio compagno dai campi e dalle officine, io son uno spirito giovine, non come te che hai partecipato alla rivoluzione di ottobre, non come skikko che era in galera con pertini, non come il CapoPan che era in pensione quando benito era socialista.
 
E poi, diciamolo, cruiff era una mezza pippa, solo diego è il calcio. E moggi, ma ora moratti lo compra, e non ci saran cazzi per i prossimi dieci anni. 

Rispondi  Messaggio 8 di 16 di questo argomento 
Da: Peterpan® Inviato: 06/05/2011 19:54
Nel 1974, 21 ottobre, da buon bastian contrario entrai sì in politica, ma dall'altra parte...
Ricordo Sonja allora famosa e famigerata dirigente comunista in Abbiategrasso, braccio destro di Pajetta (la sua fama giungeva fino a Roma), e sette-otto anni dopo paninara in piazza San Babila dopo complesse operazioni di lifting.

Rispondi  Messaggio 9 di 16 di questo argomento 
Da: skikko Inviato: 06/05/2011 21:22
vekki bakukki ke non siete altro
 
io non ero in galera con pertini, ero solo "di supporto"
 
e nel 1974 avevo 6 anni e facevo la seconda elementare, giocavo a calcio, forse, nel parketto sotto casa e c'era sempre un anziano signore ke declamava versi in un dialetto ke non comprendevo
 
forse era romanesco

Rispondi  Messaggio 10 di 16 di questo argomento 
Da: Claretta Inviato: 07/05/2011 00:17
quell'anno ho compiuto 40 anni ed è morta mia madre che ne aveva 60, mio marito ha dato
le dimissioni dalla Carlo Erba senza avere alternative, ma costrettovi da una situazione di caos
totale causata da Cefis e dai sindacati
 
mio figlio si stava diplomando e mia figlia aveva un fidanzato di Castellamare di Stabia, che aveva
già chiesto il trasferimento a Roma
 
la piccola diceva che la maestra era nazista, che lei voleva una bandiera tutta sua, bianca a pois rosa
e diceva che io ero peggio della mamma di Mafalda, un elettrodomestico e basta
 
anche la cucciola beagle faceva la sua parte, furba più di noi, indipendente e ribelle come i miei figli
 
quella è stata l'unica volta che non mi sono interessata per niente ai mondiali di calcio
 

 
Crujff ho imparato a conoscerlo quando è arrivato al Milan e siccome io tifavo Inter non è che fossi
proprio contenta di vederlo giocare bene :)
 
   '
 


Rispondi  Messaggio 11 di 16 di questo argomento 
Da: Claretta Inviato: 07/05/2011 00:19

Rispondi  Messaggio 12 di 16 di questo argomento 
Da: botia Inviato: 07/05/2011 04:57
si............doveva essere il 74 ero ancora bambino o piccolo adolescente
in quegli anni si cresceva infretta (l'anno dopo iniziai a lavorare nel pomeriggio dopo la scuola)
la mia prima manifestazione...........più che mia era del mio amico di famiglia
ricordo la sua mano che stringeva forte  la mia mentre correvamo o scappavamo........
veramente era lui che correva io venivo letteralmente trascinato quasi volavo
ricordo questo.............tanta paura.....e tanto freddo.........
morì qualc'uno quel giorno..........non ricordo chi

Rispondi  Messaggio 13 di 16 di questo argomento 
Da: Peterpan® Inviato: 07/05/2011 07:31
Morì 'qualcuno'? Ci furono le stragi di Brescia e dell'Italicus...

Rispondi  Messaggio 14 di 16 di questo argomento 
Da: francodeltoro Inviato: 07/05/2011 07:39
nel 74 avevo 18 anni......bei tempi...
 
clarè tifi inter ??
Brava almeno nello sport non ti sbagli !!

Rispondi  Messaggio 15 di 16 di questo argomento 
Da: botia Inviato: 07/05/2011 07:42
pirla............
io parlo di quel specifico giorno ........ricordo che faceva freddo
non chiedermi quale giorno e che mese non ricordo e comunqui morì uno durante la manifestazione.............si correva o scappava per quel motivo
riPirla............con tantiAffetti Tuo Botia  
 

Rispondi  Messaggio 16 di 16 di questo argomento 
Da: Ramarra Inviato: 08/05/2011 11:42
In agosto avrei compiuto 6 anni. Passavo il tempo girando con la mia biciclettina sotto casa, scendevo per vedere come andavano le cose nelle case delle formiche, ogni tanto ne distruggevo qualcuna e ogni tanto distribuivo briciole di pane per vederle trasportare.
Ero spesso sola.


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