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Resposta  Mensagem 1 de 38 no assunto 
De: ORANGE1  (Mensagem original) Enviado: 22/11/2011 06:32
Ci tirano le ta$che per mendicare du' $oldi per gli alluvionati e poi elargi$cono  350 milioncini di dollaruzzi per un qualcosa che non ho ben afferrato, su roma.
 
Ma non si doveva mica cominciare col tagliare le $pe$e?
 
Qua mi sa che l'unca cosa che tagliano sono le palle. Le nostre, però!
 
 


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Resposta  Mensagem 24 de 38 no assunto 
De: Merendina Enviado: 22/11/2011 19:09
De romani de' Roma ne sono rimasti  una ventina???

Resposta  Mensagem 25 de 38 no assunto 
De: Peterpan® Enviado: 22/11/2011 20:20
Riformati per nostalgia? E dde che, se pensiamo che la maggior parte dei coscritti romani stava dentro gli uffici militari (romani) a grattarsi tutto il giorno, con in più il permesso di dormire a casa? Nostalgia del proprio quartiere se gli uffici distavano troppo?
Diciamo che il Romano non emigra perché è troppo pigro anche per prendere un treno. Emigrare, poi, per fare cosa? Che cazzo sa fare un Romano? Neanche il manovale.
I veri Romani, o Merenduzzle, secondo me sono soltanto i membri della Comunità ebraica: sono a Roma da duemila anni e i matrimoni con i 'gentili' non sono frequenti. E' molto difficile trovare una famiglia romana da sette generazioni come regola impone. Ma del resto l'innesto di sangue nuovo in qualche modo deve aver giovato alla popolazione: da imbecilli sono migliorati in stupidi, ti sembra niente? Il fatto poi che si credano discendenti dei Romani con le palle, quelli che fecero grande Roma per capirci, è una pia illusione nella quale si cullano, dal momento che le migliori famiglie romane furono sterminate. Inoltre, soprattutto dopo il sacco di Roma del 1527, il paesotto si spopolò e ci fu un grosso rincalzo dal sud, il che lasciò il segno sulle caratteristiche etniche dei Romani e anche sulla parlata: pare che fu l'arrivo dei Medici a riportare il dialetto dalle parti di quello che diverrà l'italiano ufficiale, vale a dire il toscano. Insomma i Romani odierni, quelli che millantano non si sa quale purezza etnica, sono in massima parte, potremmo dire, discendenti degli schiavi risparmiati dalle invasioni e degli immigrati del sud.

Resposta  Mensagem 26 de 38 no assunto 
De: botia Enviado: 23/11/2011 05:47
 

Resposta  Mensagem 27 de 38 no assunto 
De: Miti Enviado: 23/11/2011 08:39
e i matrimoni con i 'gentili' non sono frequenti.
 
NON SONO FREQUENTI PERCHè TI IMPONGONO DI ABIURARE PRIMA  

Resposta  Mensagem 28 de 38 no assunto 
De: Miti Enviado: 23/11/2011 08:45
Sono romana e conosco i difetti dei romani, ma anche tutti i pregi....
Al di là della battuta di Tebro (riformati per nostalgia), la mia famiglia ha dato "alla Patria" 6 carabinieri, due hanno avuto riconoscimenti ufficiali (non ricordo i titoli) perchè si sono distinti in guerra, ed erano ragazzini, un altro ha dato la propria vita a soli 19 anni.
Mio padre aveva tre croci di guerra.......era del genio pontieri. Si è salvato grazie al una broncopolmonite. mentre il suo gruppo è stato tutto distrutto
I miei nonni sono emigrati in america con la valigia di cartone e due figli
Come tutte le persone oneste hanno lottato e poi son rientrati con la stessa valigia di cartone......
Non facciamo sempre di tutta l'erba un fascio, per favore
 

Resposta  Mensagem 29 de 38 no assunto 
De: Peterpan® Enviado: 23/11/2011 13:32
Ovvio che ci sono le eccezioni, o Miti, ma dimmi tu se non è vero che la lotta all'ultimo sangue, una volta giunta la cartolina rosa, era per restare a Roma, possibilmente negli uffici del distretto, e, per i più raccomandati, ottenere anche il pernottamento da Mammà.

Resposta  Mensagem 30 de 38 no assunto 
De: Tebro Enviado: 23/11/2011 16:11
Diciamo che il Romano non emigra perché è troppo pigro anche per prendere un treno. Emigrare, poi, per fare cosa? Che cazzo sa fare un Romano? Neanche il manovale.
 
peteruccio, lo sai che o ti voglio bene! come si vuol bene a un bambino! ai bambini come è noto, anche se non sanno quello che dicono, gli si deve comunque voler bene! Non fosse altro perché, prima o poi crescono! e se crescendo diventano, come sempre si spera, intelligenti, chiederanno scusa delle stupitate dette! Quindi, ribadisco, io ti voglio bene e mentre te ne voglio, rimango in attesa che poi, una volta cresciuto, chiedi scusa non a me, che poco mi importa, ma a tutti i romani.
beh, non so quello che ho scritto, perché non rileggo mai,  ma so quello che volevo dire!
e se quello che volevo dire, corrisponde a quello che ho scritto, beh, allora, davvero non mi riconosco più! e ha ragione canestrello a dirmene di tutti i colori! dell'arcobaleno. 
  

Resposta  Mensagem 31 de 38 no assunto 
De: Miti Enviado: 23/11/2011 16:20
Non mi è mai arrivata la cartolina rosa....
 
Scherzi a parte, non mi risulta che ci fosse la fila per andare a Macomer, in Sardegna, o che qualche ragazzo di Milano chiedesse di andare nella caserma Tonolini, in Sicilia..........
 
Non sarà edificante, ma è umano.....
Pensa se fosse toccato a Pallino tuo, non lo avresti desiderato vicino casa?

Resposta  Mensagem 32 de 38 no assunto 
De: Claretta Enviado: 23/11/2011 17:48
le raccomandazioni a Milano scarseggiavano, più facile trovare
un parroco che un papavero con le stellette
 
massimo massimo si poteva trovare un piazzamento come
autista o come barista alla mensa ufficiali
 
a Roma, non a Milano

Resposta  Mensagem 33 de 38 no assunto 
De: Peterpan® Enviado: 23/11/2011 18:31
Pensa se fosse toccato a Pallino tuo, non lo avresti desiderato vicino casa?

No, a casa dei miei non si ragionava così e ho ereditato il concetto. Mia madre diceva sempre 'Va' a fare el solda' che te deventi òmo'. Poveretta, ancora credeva che sotto la naja insegnassero altro che rollare le canne e che dessero esempi diversi da quelli dei marescialli che si 'inguattavano' cibarie ed altro.
Fui esonerato dal servizio, seppure abile e arruolato, per l'articolo 100: esonerato per sovrannumero (la mia generazione è quella dei figli del Boom). Ma non intervenni io o la mia famiglia su questa decisione: fu la sorte. Io, per conto mio, l'avevo presa bene: pensavo che se m'avessero mandato al Nord avrei giocato in casa, e che se viceversa m'avessero mandato al Sud avrei approfittato per conoscere il Meridione, visto che non lo conoscevo affatto.
Arrivò il congedo; anzi, occorrendomi il passaporto, dovetti andarmelo a cercare, anni dopo la data presunta della mia partenza e già con una figlia a carico, al Distretto vicino a Santa Maria Maggiore, combattendo aspre lotte con i militari di leva impiegati negli uffici (tutti romani e tutti accomunati dalla voglia di non fare un cavolo), i quali mi rispondevano: 'Nun ze troveno i documenti, se so' ppersi (da soli?)' oppure: 'Devi da parti' cor prossimo scajjone' (quale, non lo sapevano neanche loro).
Mia madre buonanima ogni tanto se ne usciva con la seguente frase lapidaria: 'Njanca 'sta grassia el me ga fato el Sinjore, che te 'nasissi solda'!' ('Il Signore non m'ha fatto neanche questa grazia: che andassi a fare il soldato').
Al mio secondogenito, recalcitrante assai, andò bene perché a forza di rinvii per motivi di studio alla fine rientrò, non so come, nella legge che aboliva la ferma obbligatoria; essendo classe 1983, altrimenti, sarebbe dovuto partire e zitto: io non avevo nemmeno provato a smuovere conoscenze.
 
...Ma noi siamo veneti, non siamo romani.

Resposta  Mensagem 34 de 38 no assunto 
De: Miti Enviado: 24/11/2011 10:44
Quando mio figlio fece i tre giorni di leva a La Spezia, io pregai soltanto che lo prendessero e nn mi interessava dove sarebbe andato...........invece fu riformato per malattia  
Ovviamente il mio era un caso diverso.
Fosse stato sano, forse non mi sarebbe dispiaciuto che non venisse mandato tanto lontano da casa 
Scusate,ma non credo che tutti son felici di vedere i propri figli andare dalla parte opposta dell'Italia , credo che si dica, ma che non si pensi veramente

Resposta  Mensagem 35 de 38 no assunto 
De: Peterpan® Enviado: 24/11/2011 15:17
Uuuuh, Mado', neanche fossimo in Russia e da Mosca li mandassero in Kamchatka... l'Italia mica è tanto grande.
E' un'occasione per vedere altri luoghi, sennò si rimane provincialotti e miopi come quel mona che scrive sonetti caudati e non.

Resposta  Mensagem 36 de 38 no assunto 
De: Miti Enviado: 24/11/2011 15:24
Infatti non è un dramma.........
Ma si parla anche di ragazzi di 18, 19 anni
 
Oggi mio figlio, come la sorella, ha girato il mondo e non mi sono mai preoccupata

Resposta  Mensagem 37 de 38 no assunto 
De: ORANGE1 Enviado: 24/11/2011 16:03
Ohmacchcombinassione!!
 
Sentendo il peso di qualche annetto di troppo sul groppone, ho pensato di cominciare a mettere un po' d'ordine su quanto concerne la chimera della pensione.
 
Dato che in italia si è maestri a rendere le cose incomprensibili agli interessati, che di conseguenza devono rivolgersi a (non gratuiti) organi preposti, e ridato che la Juseppa da anni paga la tessera (uditeudite) della cgil, ho approfittato di questa organizzazione per i disbrighi.
 
E fra le tante cose bisogna fornire anche il congedo militare.
 
L'ho trovato.
 
Beh, non erano tanti anni fa: sono partito il 14/01/1975 per quel di Sangiorgioacremano (all'estero, praticamente) in qualità di aspirante guerriero alpino, in una scuola dove insegnavano a mandare i segnali di fumo.
 
Colà, dichiaratoni stregone trasmettitore, il 12/05/0975 mi hanno trasferito a Merano (antipodi su titti i fronti) dove ho messo in pratica l'appreso.
 
Il 16/02/1976 terminai la mia avventura bellicosa, e dopo un paro de giorni cominciai quella lavorativa.
 
In cantiere, prima, ed a giugno dello stesso anno quella per cui avevo speso sei anni di scuola.
 
Il trascorrere del tempo è un veleno a lento effetto.
 
Quando ti rendi conto di essere intossicato sai già di essere perduto.
 
 
Chi dice poi che la pensione è un traguardo?
 
(azzo!)
 
 
 

Resposta  Mensagem 38 de 38 no assunto 
De: Claretta Enviado: 24/11/2011 16:51
1975, mio figlio in Friuli
 
carrista comunicazioni
 
36 scosse di terremoto al giorno, ferrovia interrotta, niente
licenze
 
dormkire sui camions in garage o in tenda
 
e spianare le macerie con il carro armato
 
però la pensione è ancora parecchio lontana anche se ha iniziato
a lavorare a 17 anni (studente lavoratore)


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