Il Teatro dell'Anticaglia a Napoli è un sito archeologico nel cuore del centro storico ed è famoso soprattutto perché lì si esibì Nerone.
Nel corso dei millenni, questo teatro romano (a cielo aperto) è stato però utilizzato per nuove costruzioni ma, per miracolo, la struttura centrale è sopravvissuta, pur se ristretta tra vecchi palazzi e però priva della parte più alta.
Di esso ci parlano soprattutto gli antichi scrittori romani come Tacito e Svetonio che ne ricordano l'eccezionale capienza e l'apprezzamento dal popolo che l'affollava per le rappresentazioni musicali e teatrali.
Era stato costruito nel I secolo a.C. su un precedente edificio greco del IV secolo a.C. (forse anch'esso teatro) poteva contenere circa 5.000 persone ed era amato sia da Augusto che dall'imperatore Claudio che vi fece rappresentare alcune commedie per omaggiare il fratello Germanico.
Napoli, Neapolis, era amatissima dagli antichi romani (Campania felix) e lì trascorrevano lunghi periodi, apprezzandone il clima, le bellezze naturali e l'atmosfera festosa.
Virgilio decise di essere sepolto lì perché innamorato del mondo della Magna Graecia.
Dopo la caduta dell’impero romano la struttura fu abbandonata del tutto.
La parte sottostante del teatro con resti di mura, archi e pavimenti rivela il cuore nascosto dell'antico teatro greco-romano che rimase inglobato tra gli edifici di Napoli fino al Medio Evo ed al Rinascimento
Qui, sotto al teatro, sui muri si sono di recente scoperte iscrizioni in greco e latino che sembrano essere frasi d'amore di duemila anni fa e che rivelano il passaggio della città dal mondo greco antico a quello romano.
Praticamente rovinato a causa dello scorrere del tempo e per lo sfruttamento per altre costruzioni, di recente però è terminata la ristrutturazione voluta dal Comune e dall'Unesco.
(Prima per vederlo si doveva passare per le abitazioni dei residenti).
Tuttavia ora non è ancora liberamente visibile, se non previo appuntamento per comitive, ma si è in attesa delle decisioni degli Enti competenti per renderlo regolarmente accessibile a tutti.
L'ESIBIZIONE DI NERONE A NAPOLI
L'imperatore Nerone, considerando troppo incompetenti i romani in campo musicale volle esibirsi a Napoli, città d'origine greca ed amante del bel canto, portando con sé una bella schiera di sostenitori (ben pagati) ed addestrati ad ogni tipo di applauso (da ciò si ritiene che sia uno degli inventori della "claque" nota però già nell'Antico Egitto).
Durante una sua esibizione nell’antico teatro dell'Anticaglia si racconta che ci fu pure una scossa di terremoto ma lui,
ritenendo però che la scossa sismica significasse l'approvazione degli dei, continuò a cantare (stonando) tra gli applausi delle persone che furono costrette a non muoversi da lì.
Tony Kospan